venerdì, 24 febbraio 2006, ore
13:26
Ancora in viaggio
Tra due ore vado a passare il carnevale con un gruppo di amici a Putignano, in puglia. Starò fuori fino a domenica quindi non andate in depressione se sentirete per un po' la mia mancanza 
Ciau!
martedì, 21 febbraio 2006, ore
15:26
David Irving in "Non sono stato io"!
E' stato condannato da un tribunale austriaco lo storico negazionista David Irving. La pena di 3 anni di reclusione è stata data a causa dei suoi scritti del passato in cui negava l'olocausto nazista ritenendolo una montatura dei vincitori della seconda guerra mondiale. Mi fa piacere che questo signore abbia avuto una pena così pesante, soprattutto in un periodo in cui movimenti di estrema destra sembrano spuntare come funghi e prendere sempre più consensi.Mi ha fatto molto pena sapere che l'amichetto di Hitler, pur di non essere arrestato, avesse deciso di ritrattare tutto quel che aveva detto, dicendo di aver scoperto delle nuove fonti che in realtà confutavano quel che aveva sempre detto, e che confermavano lo sterminio degli ebrei attuato dal terzo Reich (in pratica ha detto che non era mai andato al cinema a vedersi La vita è bella, quindi pensava che i nazisti erano buoni. Poi passando da Feltrinelli ha chiesto se avevano qualche libro sugli ebrei e così ha scoperto le fonti...). Certo, non esistono più i fascisti di una volta, quelli fieri che "Obbedivano, Credevano e Combattevano" e che, quando furono processati a Norimberga, correggevano fieramente le accuse che gli venivano rivolte segnalando che in realtà avevano massacrato più ebrei di quanto dicevano i giudici. Oggi il pensiero della galera spaventa anche chi non si è mai spaventato di dire che le camere a gas non esistevano ad Auschwitz. In italia a Forza Nuova invece fanno aprire circoli, mentre la Mussolini si candida con la Casa delle Libertà (o del grande fratello, ancora non mi è chiaro).Viene però un dubbio etico (tornando al dibattito degli ultimi post): David Irving è stato condannato per qualcosa che ha detto ( orripilanti le sue affermazioni, a mio parere). Può ancora esistere nella nostra costituzione la cosiddetta apologia di reato? Può qualcuno essere arrestato perchè la pensa in modo diverso? Credo che la galera per qualcuno che dice cose (per quanto spropositate possano essere) sia una grave offesa al diritto di espressione e alla libertà di parola. Indubbiamente ci sono cose che non possono essere dette, non tanto per il pensiero ma per le conseguenze (David Irving, provando che i nazisti non toccavano gli ebrei, contribuiva alla restaurazione del partito nazionalsocialista). Come per le vignette, è sempre più difficile capire quanto sia possibile applicare lo stesso principio di "garanzia di libertà d'espressione" e allo stesso tempo punire certe situazioni di irresponsabilità.Mi piacerebbe sapere come la pensate.
lunedì, 20 febbraio 2006, ore
22:44
Forti nella voglia di lottare, cercare, trovare e mai di arrendersi
"...but strong in will to strive, to seek, to find, and not to yield."
Alfred Tennyson - Ulysses
sabato, 18 febbraio 2006, ore
14:19
L'Uomo Melma Calderoli colpisce ancora
Quando osservazioni come la mia sulle vignette e la difesa dei nostri principi va in mano ad un blog, ad un giornale o ad un gruppo di persone, essa non determina delle responsabilità. Ma quando alcune cose le dice un ministro, allora bisognerebbe imparare a comportarsi in una certa maniera, a mantenere un'etica politica, a capire che certe cose, quando si comanda, non vanno dette.Roberto Calderoli, ribattezzato l'Uomo Melma, ha da sempre partorito cazzate madornali e deliranti dalla sua bocca, e quest'ultima è la goccia che ha creato una reazione nel mondo arabo di grande complessità. L'Islam fondamentalista tende infatti ad enfatizzare certe situazioni laddove sono più sentite (gli incidenti in Libia di stanotte sono il residuo di anni di oppressione italiana tripolitana dei tempi di Mussolini e che aspettavano solo l'occasione propizia per tornare a galla). Quando al governo ci sono personaggi del calibro di Calderoli, bisogna aspettarci certe situazioni. Anche perchè è difficile far capire ai Mullah che in realtà Calderoli non è l'Italia, e che anche i suoi più fidati amici di governo gli hanno subito voltato le spalle (perchè non l'hanno fatto prima? Ah già, la campagna elettorale...).Come italiani abbiamo perso un bel po' di rispetto in tutto il mondo, e ce ne vorrà di tempo per guadagnarlo di nuovo.P.S. Per una volta concordo con Berlusconi: L'Uomo Melma deve dimettersi. Possibilmente, a vita.
venerdì, 17 febbraio 2006, ore
17:06
Per incasinarti veramente la vita ci vuole un computer
Il tempo di sentire puzza di bruciato, di cercare da dove venisse e di capire la fonte e...ZAP! Schermo nero, computer inutilizzabile, corto circuito e alto livello di tossicità da corto circuito nella mia stanza!
Adesso mi sento che andrò in panico, soprattutto perchè avevo tante cose sul mio PC e non so se sarà necessaria una formattazione per ripararlo (anche se dalla puzza suppongo si sia fuso qualche hardware o l'alimentatore).
7 giorni sul mio pc di emergenza, dovrò cercare qualcos'altro da fare adesso!
Sarà arrivato il momento di uscire di casa?
giovedì, 16 febbraio 2006, ore
14:24
La sottile differenza tra un politico americano e una quaglia
Mentre escono allo scoperto nuove foto e video di torture americane, l'attenzione internazionale è orientata sull'ultima vicenda che ha colpito il vice di Bush, Dick Cheney. Il braccio destro di George ha infatti confessato di aver sparato al suo grandissimo amico, l'avvocato Whittington, durante una battuta di caccia. Dick Cheney (il cui nome in italiano si traduce come "Cazzo") si è sentito terribilmente in colpa e ha giustificato il suo gesto dicendo che aveva scambiato il suo amico per una quaglia, premendo istintivamente il grilletto. L'avvocato, per miracolo, si trova ancora in rianimazione e con circa 150 pallini sparsi per il corpo, più un frammento di piombo che gli ha causato un breve arresto cardiaco.
Ora, cronaca a parte, mi chiedo come possiamo vivere tranquilli sapendo che chi comanda la più grande potenza del mondo non sa distinguere una quaglia da un avvocato. Una quaglia (vd. foto) è grande quanto un gattino al massimo, e l'unico modo per scambiarla con un Whittington è che quest'ultimo si fosse messo dei piumini intorno alle braccia e avesse corso per i boschi cinguettando leggermente piegato in avanti...
Dovremmo fidarci di questa gente, quando dice di aver individuato dei terroristi in un paese? Purtroppo sganciano bombe meno sui pollai che sulle case dei civili...
mercoledì, 15 febbraio 2006, ore
23:02
Mi accusano...
Oggi una ragazza a scuola mi ha detto che il mio sito è troppo politico...
Quando vengo categorizzato mi sento limitato...Non è un sito politico certamente, piuttosto cultural-politico-filosofico-attualità con qualche buona dose di cazzeggio...E poi non sono io che faccio politica, sono i politici che mi spingono a commentare le loro cazzate!
martedì, 14 febbraio 2006, ore
12:58
San Valentino, festa di ipocrisia
La storia di S.Valentino è, come tutte le nostre festività religiose (anche Natale, chi conosce Mirra sa cosa sto dicendo), una copertura di qualche rito pagano che non andava bene alla Chiesa.
"L' origine della festa degli innamorati è il tentativo della Chiesa cattolica di porre fine ad un popolare rito pagano per la fertilità. Fin dal quarto secolo A. C. i romani pagani rendevano omaggio al dio Lupercus con un rito in cui I nomi delle donne e degli uomini venivano messi in un'urna e opportunamente mescolati. Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità . I padri precursori della Chiesa che erano molto contrari a tutto ciò vollero trovare un uomo che rappresentasse l'amore Così trovarono un candidato probabile in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima. A Roma, nel 270 D. C il vescovo Valentino di Interamna, amico dei giovani amanti, fu invitato dall'imperatore pazzo Claudio II e questi tentò di persuaderlo aa convertirsi nuovamente al paganesimo. San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire Claudio II al Cristianesimo. Il 24 febbraio, 270, San Valentino fu lapidato e poi decapitato. (preso da www.cookaround.com)"Quando ci fu la crisi economica del 1929, un gruppo di cioccolatai si inventò la bell'idea di sfruttare questa festività (che era ormai caduta nel dimenticatoio) trasformandola in una corsa al consumismo disperato. Le confezioni di cioccolatini sono sempre un gesto gradito (anche se è davvero molto stupido non regalare un ovetto al proprio partner per tutto l'anno e presentarsi col tubo di baci perugina infilato per il didietro di un pupazzone 50x40 da 180 €), ma oggi San Valentino è diventato un altra scusa per far spendere sempre più soldi futilmente. Perchè la società sta portando nel mondo la banalizzazione del desiderio, così che il valore economico è direttamente proporzionale a quello affettivo. La scatola di cioccolatini è da poveracci ormai, e minimo bisogna comprare un gioiello, un vestito, un orologio, un paio di occhiali...Alzi la mano chi crede ancora nell'amore. E magari lo spieghi agli altri commentando qui sotto.
domenica, 12 febbraio 2006, ore
18:27
Brinda con noi: Camere sciolte
A pranzo, per festeggiare "L'impossibilità del nostro governo di poter ancora distruggere, più di quanto non abbia già fatto, il nostro Paese" abbiamo stappato champagne. E voi?
giovedì, 09 febbraio 2006, ore
14:35
Roberto Calderoli, l'uomo melma
La scena politica ne ha a bizzeffe di esseri squallidi e fangoformi, ma nessuno si avvicina così tanto alle proprietà fisico-organiche del liquame più di Roberto Calderoli, leghista e ministro delle riforme (che in termini analogistici è come dare il ministero della pubblica istruzione a Costantino di Uomini e Donne).
Calderoli non solo è un leghista xenofobo e razzista (tre sinonimi), ma è anche un idiota dichiarato. Ha quindi tutti i requisiti minimi necessari per far parte del Governo e dice abbastanza stronzate da potersi creare un suo seguito (W l'Italia).
L'ultimo intervento di Calderoli a Matrix, che ha chiamato abbronzata una giornalista di colore, ha creato così poco scandalo che mi ha fatto sentire indignato. Un tempo si scendeva in piazza per ogni cosa scandalosa che veniva scritta su giornali o detta per radio, oggi ognuno può permettersi di dire oscenità con la propria bocca senza che nessuno vada oltre ad un semplice commento su una pagina di giornale. Pensare che per 5 anni il mio Paese è stato nelle mani di gente come MelmaMan (per gli amici MelMan Calderoli) mi fa venire il voltastomaco. Qui si va ben oltre un agire politico diverso da un'ideologia (che sarebbe giustificato altrimenti non esisterebbe una destra o una sinistra) ma si tratta di una vera e propria indecenza mentale, di uno stupro alla dignità umana a cui siamo continuamente esposti ogni volta che uno di questi politici di oggi apre bocca.
Tutti hanno il diritto di dire quel che pensano, è una cosa sacrosanta, nessuno però si indigna più davanti a certe affermazioni. La gente oggi crede pochissimo nella parola poichè la considera inutile o poco efficace, per questo sentiamo sempre di più di violenze ai politici (vd Borghezio) e di kamikaze. La nostra società ha ripudiato il potere del dialogo e sta cercando l'alternativa nell'azione violenta.
Più mi accorgo di quanto sia potente la libertà e più mi fa paura.