venerdì, 28 aprile 2006, ore 14:20

E' giunta l'ora che io vada
BD370 - SfidaLo cantava anche De Andrè, che bisognava andare sulla propria cattiva strada. E cattiva non perchè è malvagia, ma perchè è solo nostra, e nessuno può comprenderla. Magari criticheranno anche il percorso che ognuno vuole intraprendere, e cercheranno di frapporsi come ostacolo, per non farci vedere l'orizzonte al quale puntiamo. E ancora una volta scosteremo chi si mette davanti, imperturbabili camminando verso il domani.

E' tempo di partire. Come diceva Kerouac:


" ...dobbiamo andare e non fermarci mai,
finché non arriviamo.
Dove andiamo?
Non lo so, ma dobbiamo andare. "


Non serve una meta per fare un viaggiatore. Starò via per 15 giorni tra Praga e Atene, e sinceramente non è la meta che mi entusiasma, ma la voglia di interrompere questa staticità, partire per cercare qualcosa che non troverò perchè non voglio trovare, ma che voglio solo continuare a cercare. Ci vediamo tra un po' gente!


Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi.  (Voltaire)
                         
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categoria : vita
mercoledì, 26 aprile 2006, ore 22:16

Ai miei cari lettori e non...
Scusate la mia assenza in questi giorni. I veleni di una campagna elettorale da me portata avanti in maniera decisa non ancora sono stati assorbiti dal mio fegato. Ho deciso di non parlare di politica per un po', avendo anche la testa altrove. Non disperate, scriverò un post dopodomani prima della lunga partenza che mi aspetta. Tornerò di nuovo a gridare dal mio palchetto quando torno dalla Grecia, il 10 Maggio.

Tornate a trovarmi :) Ne scorrerà di sangue!
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categoria : vita
giovedì, 20 aprile 2006, ore 17:39

Ho amato la nebbia

coturnix_coturnix






Perso nella caligine di una mattina

Ho percepito una callida speranza.
Nella cecità di un lungo meriggio
Ho toccato qualcosa di nuovo.
Nello smarrimento di una notte
Ho sfiorato quel che avevo perso.

Ho amato la nebbia, ed ora che si è dissolta
è triste ritrovare quello che nascondeva
 
                                                     Enrico








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categoria : poesie
martedì, 18 aprile 2006, ore 16:42

Deserto

BD370 - SfidaIl deserto cresce dentro di me
e divora lento le piccole oasi.
Eppure non pesa più la polvere
sulle mie palpebre serrate e stanche,
ed anche la sete ormai non brucia:
non fa più paura sapere
che dietro al tramonto ci sia solo
altra sabbia.
                                                                              Enrico


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categoria : poesie
lunedì, 17 aprile 2006, ore 19:39

Botta e risposta

Roma, 17 apr. (Apcom) - "Prodi vuole imporre il bavaglio ai telegiornali. La loro colpa è stata di riportare correttamente, il giorno di Pasqua, le dichiarazioni di esponenti della Casa delle Libertà in merito alle impossibilità di computare, su scala nazionale, i voti di un partito che si è presentato solo in una circoscrizione elettorale". Lo dichiara Paolo Bonaiuti, portavoce del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in merito alle affermazioni di Prodi sul risalto dato dai Tg ai dubbi di Roberto Calderoli sulla possibilità di conteggiare nell'Unione i voti della Lega Alleanza Lombarda. Secondo Bonaiuti "ci troviamo di fronte ad una minaccia per l'informazione, quasi una prova di regime da parte di chi si dichiara già vincitore".

Ironica la risposta di Giuseppe Giulietti, capogruppo Ds in Commissione vigilanza: "Il sottosegretario Bonaiuti ha accusato Prodi di voler 'imbavagliare i tg' e che questo sarebbe solo l'antipasto di un futuro regime mediatico. Il sottosegretario Bonaiuti , di fronte ad un pericolo così grave, dovrebbe immediatamente procedere ad una segnalazione all'Onu e all'Osce denunciando il conflitto di interessi di Prodi e segnalando come, anche nel caso dell'ultima campagna elettorale si sia registrato un eccezionale squilibrio a favore del centro sinistra in particolare tale squilibrio si sarebbe determinato sulle reti di proprietà del medesimo Prodi".



Che vi devo dire, si commenta da sola questa notizia (grande prontezza di Giulietti a cui va il mio plauso). Questa destra è uno schifo: perdono una partita e vogliono rifarla d'accapo con i giocatori diversi...
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categoria : politica
giovedì, 13 aprile 2006, ore 13:26

Il potere gli ha dato alla testa!
BD370 - SfidaQuesta è stata una delle vittorie più sofferte che uno schieramento politico abbia mai affrontato nella storia dell'Italia Repubblicana. Io ho vinto e non me la sono sentita di festeggiare come avevo programmato, sicuramente perchè ci aspettavamo molto di più. Ora guardo il mio paese con occhio diverso, e penso che la metà di quelli che incontro non la pensano come me. Certo, prima ero più sicuro che una buona parte del mio paese girasse intorno alle nostre idee, ma non è stato così. Prendiamone atto, abbiamo vinto al fotofinish. In una finale di centometristi, tra la medaglia d'oro e quella d'argento ci sono millesimi di differenza: qualcuno ha mai detto che non era una vittoria? Vince il più veloce, anche di un centesimo di secondo.
Noi abbiamo vinto per un centesimo, ma in modo sacrosanto. Il nanetto che per 5 anni ci ha governato non lo vuole accettare, perchè il potere lo ha ammalato. Sembra uno di quei mocciosi che non vogliono lasciare la giostra, e si attaccano al cavallo con le mani mentre il genitore cerca di strapparlo e di convincerlo che è ormai tardi, e che è arrivato il momento di tornare a casa. Non c'è più dignità ormai! Sento bloggers di destra che parlano di golpe, di elezioni truccate, e sono così grettamente ipocriti che non si rendono conto di detenere il controllo totale delle elezioni, poichè dirigono loro il ministero dell'Interno!
Berlusconi è convinto di aver vinto. Ha detto che il risultato "DEVE CAMBIARE". Cosa ha in mente? Un golpe? Piangerà cercando di commuovere Prodi?
E quando si accorgerà che non ci sono stati brogli, cosa farà? Dimenticherà tutto e chiederà una grande coalizione? NO! Noi non trattiamo con i terroristi del potere!

E' incredibile che Maroni accetti la sconfitta, e Berlusconi si permetta di organizzare una festa di partito nel mio paese con tanto di brindisi e champagne (è successo, ve lo giuro). Il cavaliere non vuole scendere da cavallo, o non lo accetta. Spero finisca presto questa storia. Il controllo che si sta effettuando oggi, e che durerà fino alle 22 di stasera, è sempre successo ad ogni elezione, non siamo affatto scandalizzati nè tantomeno preoccupati. Ma adesso ognuno apra gli occhi, si accorga che il paese è in mano alla sinistra (è la ruota che gira della democrazia!) e la smetta di piagnucolare. Pensiamo un po' al nostro paese, e torniamo a parlare di politica.
martedì, 11 aprile 2006, ore 14:11

V per Vittoria
borghezioSono stato zitto fino alle 2:30. Ho scagliato una pantofola contro la tv quando ero sicuro di perdere. Mi sono addormentato sconfitto, mi sono svegliato in pareggio, mi sono ritrovato a pranzare da vincitore.
Adesso posso dirlo: VITTORIA!
Dicono che senza questa legge elettorale avremmo sbancato. Io sono uno che alle previsioni non ci crede, e so solo una cosa: con i dati di oggi, è stata la legge proporzionale merdosa del centro destra che ci permetterà di governare 5 anni.
E' stato l'ultimo sbaglio di Berlusconi. Adesso non sbagliamo noi.

W L'Italia! Oggi è un altro giorno!













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categoria : politica, vita
sabato, 08 aprile 2006, ore 14:39

Meno 1: Odio gli indifferenti
borghezioOggi è la cosiddetta "pausa di riflessione elettorale". La campagna elettorale mi ha coinvolto moltissimo in questo mese, ho usato spesso toni accesi e altre volte mi sono dimostrato molto pacato e diplomatico. Queste per me saranno le prime politiche in cui potrò votare, e la prima volta non si scorda mai. Devo dire che è stato un mese massacrante, e ho vissuto con un certo peso queste elezioni, quasi come se si decidesse un destino irreversibile. Non so perchè, ma probabilmente a causa di un ocntinuo confronto a colpi bassi da ambo le parti che mi lasciano ancora un senso di nausea. Domani finisce tutto. In rispetto alla legge, non farò propaganda, lascerò che ognuno pensi in base a quel che si è detto in questi mesi, e fatto in questi anni. Oggi infatti non mi rivolgo a chi vota, ma a chi starà a casa indifferente al proprio futuro. Ecco un passo eterno di un grande uomo, riconosciuto sia da destra che da sinistra: ogni volta che lo leggo, mi sento giustificato di aver fatto quel che ho fatto.

"Odio gli indifferenti. Credo come Federico Hebbel che "vivere vuol dire essere partigiani" (1). Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L'indifferenza è il peso morto della storia. E' la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall'impresa eroica.
L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E' la fatalità; e ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che si ribella all'intelligenza e la strozza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, il possibile bene che un atto eroico (di valore universale) può generare, non è tanto dovuto all'iniziativa dei pochi che operano, quanto all'indifferenza, all'assenteismo dei molti. Ciò che avviene, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga, quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare, lascia aggruppare i nodi che poi solo la spada potrà tagliare, lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. La fatalità che sembra dominare la storia non è altro appunto che apparenza illusoria di questa indifferenza, di questo assenteismo. Dei fatti maturano nell'ombra, poche mani, non sorvegliate da nessun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa. I destini di un'epoca sono manipolati a seconda delle visioni ristrette, degli scopi immediati, delle ambizioni e passioni personali di piccoli gruppi attivi, e la massa degli uomini ignora, perché non se ne preoccupa. Ma i fatti che hanno maturato vengono a sfociare; ma la tela tessuta nell'ombra arriva a compimento: e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto, del quale rimangono vittima tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. E questo ultimo si irrita, vorrebbe sottrarsi alle conseguenze, vorrebbe apparisse chiaro che egli non ha voluto, che egli non è responsabile. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi anch'io fatto il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, il mio consiglio, sarebbe successo ciò che è successo? Ma nessuno o pochi si fanno una colpa della loro indifferenza, del loro scetticismo, del non aver dato il loro braccio e la loro attività a quei gruppi di cittadini che, appunto per evitare quel tal male, combattevano, di procurare quel tal bene si proponevano.
I più di costoro, invece, ad avvenimenti compiuti, preferiscono parlare di fallimenti ideali, di programmi definitivamente crollati e di altre simili piacevolezze. Ricominciano così la loro assenza da ogni responsabilità. E non già che non vedano chiaro nelle cose, e che qualche volta non siano capaci di prospettare bellissime soluzioni dei problemi più urgenti, o di quelli che, pur richiedendo ampia preparazione e tempo, sono tuttavia altrettanto urgenti. Ma queste soluzioni rimangono bellissimamente infeconde, ma questo contributo alla vita collettiva non è animato da alcuna luce morale; è prodotto di curiosità intellettuale, non di pungente senso di una responsabilità storica che vuole tutti attivi nella vita, che non ammette agnosticismi e indifferenze di nessun genere.
Odio gli indifferenti anche per ciò che mi dà noia il loro piagnisteo di eterni innocenti. Domando conto ad ognuno di essi del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze virili della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'èin essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano nel sacrifizio; e colui che sta alla finestra, in agguato, voglia usufruire del poco bene che l'attività di pochi procura e sfoghi la sua delusione vituperando il sacrificato, lo svenato perché non è riuscito nel suo intento.
Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti."

venerdì, 07 aprile 2006, ore 15:03

Meno 2: C'è Walter!
fiorisaccoSull'aggregatore BA3! ho trovato l'appello di un socio di FI che poneva una serie di domande a chi vota a sinistra. Mi sono incaricato di fare una cosa che solitamente alla destra non piace: rispondere. Ecco qua. Le domande sono sul suo blog, per leggerle cliccate qui. Io copio solo le risposte.

"Ecco un ragazzo di sinistra che ti risponderà:

1)Di nessuno, è un presidente che ha scelto di porsi come rappresentante di un popolo di sinistra senza essere immischiato all'interno di un partito. E l'abbiamo voluto noi votandolo alle primarie, non l'ha scelto lui.

2)Perchè la stampa è in mano ai comunisti. come le televisioni e le case editrici.

3)Perchè in un dibattito aperto Berlusconi lo straccia (ma essere bravi con le parole vuol dire solo demagogia, eh). Invece, alle strette, berlusconi si annichilizza da solo.

4)Perchè l'economist è comunista. Ad essere seri, l'economist ha un'esperienza secolare, non a caso è il più autorevole di tutti i giornali economici mondiali.

5) non lo so. QUi non lo so davvero.

6)Allo stesso modo con cui l'hanno trovato I nazionalisti (AN) e i federalisti. Chi la bandiera la alza, e chi la usa per pulirsi il culo.

7)Mi scandalizza di più sapere che Berlusconi guadagna lo stesso. Al cubo.

8)Che è tutto un magna magna. Ovunque però.

9)Che se sto inguaiato è perchè nessuno fa qualcosa contro chi non la paga.

10) che l'unica cosa che è profanata, è il tuo cervello. Casini è bravo a parlare di famiglia, lui che ha divorziato.

11)CHe è una testa di cazzo come Calderoli, e che una testa di cazzo non ha il potere di cambiare qualcosa. Soprattutto perchè non è ministro.

12)Ma voi avete candidato Bud Spencer (cioè...BUD SPENCER!)Non fare domande che ti si rivolgono contro!

13)La lega odia i turchi, Berlusconi li vuole in Europa...Che ti scandalizzi?

14)So solo che non basta che l'america faccia una legge, per reputarla ottima.

15)Che c'è un matto offeso, e 35.000.000 di italiani che "girano".

Ciao, copio sul mio blog."
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categoria : politica
venerdì, 07 aprile 2006, ore 14:33

Meno 2: Giù la maschera
Ecco un appello che ho trovato sul blog del mio amico Ultimo86. Lo copio, sperando che lo facciate girare un po'.

Il gioco delle tre valute

Elezioni: Berlusconi ammette il suo fallimento


Nel libro inviato a milioni di italiani un clamoroso caso di manipolazione


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Nell'entusiasmante libro che Silvio Berlusconi ha spedito a milioni di italiani, a pagina 154 si afferma che il reddito medio è salito in Italia dai 24.670 dollari del 2001 ai 27.119 dollari del 2006 . Perché dare le cifre del reddito pro capite italiano in dollari? Semplice: perché è l'unico sistema per farlo aumentare, mentre in realtà è diminuito! Rifacendo i calcoli, tenendo conto delle variazioni del cambio del dollaro rispetto all'euro e prendendo in considerazione i valori ufficiali della Banca Centrale Europea, si scopre che il dollaro si è svalutato del 39% dal 2001 (media d'anno 1 euro = 0,8954 $) al 2005 (1 euro = 1,2447 $).


Dunque il reddito pro capite (in euro) è diminuito del 20,9% passando da 27.549 euro a 21.787!!! Circa 5.800 euro in meno!!!


Il caimano fa il gioco delle tre tavolette, ma è facile smascherarlo. Il problema è che milioni di italiani hanno ricevuto le cifre truccate e solo pochi saranno in grado di capire dove sta il trucco. E quelli che lo capiranno lui li ha già chiamati coglioni. Questo nostro è un piccolo contributo a farne aumentare il numero.

da: www.megachip.info

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categoria : politica, appelli