"Roma, 28 nov. (Apcom) - Enrico Deaglio è stato indagato per diffusione di notizie false, esagerate e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico in base all'articolo 656 del Codice Penale. Lo ha spiegato lo stesso direttore del settimanale Il Diario al termine dell'audizione con i magistrati della Procura di Roma che hanno aperto un'inchiesta subito dopo la diffusione del dvd 'Uccidete la democrazia!" riguardo presunti brogli avvenuti nello scorse elezioni politiche."
Un dittatore non può sopravvivere alla caduta del suo regime. Se il regime cade, cade anche il dittatore, è ovvio. La sua semplice sopravvivenza significa un barlume di speranza, una scintilla vitale per chi ancora crede nel regime. Con la dittatura deve morire il dittatore.
Prendo da rebeldia una notizia che, come la maggior parte, non sentirete mai da un telegiornale. La libera informazione è sempre stato uno degli obiettivi di questo blog, che come altri blog funziona davvero nel diventare fonte di informazione contro il monopolio detenuto dalle grandi 4 agenzie (Reuter, Associated press, United press international e France Press).Nello stato di Oaxaca, nel sud del Messico, da giorni la popolazione e' insorta in una lotta senza precedenti a fianco allo sciopero degli insegnanti che da 5 mesi sta completamente bloccando il sistema didattico. Gli insegnanti scioperano per migliori condizioni contrattuali e salari piu' alti.
Il problema politico e' stato trasformato in problema militare dal governatore dello stato Ulises Ruiz Ortiz, del PRI (Partito Revolucionario Institucional), che in risposta agli scioperi ha innalzato il livello dello scontro ordinando arresti sommari e reprimendo i cortei e gli scioperi. La APPO (Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca), in cui convergono piu' di 350 organizzazioni sindacali, indigene, studentesche, femministe e contadine, ha quindi promosso 5 cortei, all'ultimo dei quali hanno partecipato 900.000 persone, e deciso l'occupazione della citta' e l'innalzamento delle barricate per difendere il centro storico dalla polizia. La resistenza e' pacifica, non vi sono infatti feriti tra le forze dell'ordine, ma il governo locale continua con la repressione violenta, accompagnata dal silenzio del governo confederale.
Il 28 ottobre polizia e paramilitari del PRI hanno attaccato con armi da fuoco le barricate causando la morte di Lorenzo Sanpablo, un corrispondente di Radio Universidad, Brad Will, un giornalista volontario di Indymedia New York, il docente Emilio Alonso Fabián, i cittadini Esteba Ruiz, José Jiménez Colmenares, Jorge Alberto López Hernán e due bambini di 9 e 12 anni. Altre 23 persone sono state ferite da colpi di arma da fuoco. Sono diverse decine anche gli arrestii durante le manifestazioni pacifiche.
Il 29 ottobre il governo federale ha inviato 4.000 poliziotti della Polizia Preventiva (PFP) cominciando un attacco di vasta scala contro la citta' da 5 mesi occupata dai manifestanti. In seguito a questo attacco la APPO ha deciso di ripiegare verso la parte universitaria della citta' e iniziare una resistenza pacifica.
La mobilitazione ad Oaxaca adesso chiede le dimissioni e il processo del governatore Ulises Ruiz Ortiz, e accanto a queste mobilitazioni sono nate nel resto del Messico ed in molti altri paesi iniziative di solidarieta'.
Aggiornamenti:
30 ott - 19:30: New York - 11 persone arrestate per la protesta di Indymedia NYC al consolato messicano. foto [1] [2]
30 ott: Il parlamento messicano chiede le dimissioni [ENG] di Ulises Ruiz, che rifiuta.
30 ott: Marcia ad Oaxaca contro la repressione [foto]
30 ott: Le EZLN esprimono nuovamente il totale appoggio all'APPO con un comunicato [ITA]: "Non siete soli"
30 ott - 11:00: Comunicato dell'APPO: "in nessun modo loro possono pensare di aver ottenuto il controllo della città"
31 ott: Citta' del Messico: manifestazione contro l'intervento della PFP.
1 nov - NY: Critical mass per Brad Will, 1 arresto [foto]
1 nov: Ad Oaxaca continuano gli scontri con la PFP [foto]
2 nov - ore 9:00: La PFP attacca l'universita' di oaxaca [ENG] [ES]