martedì, 28 novembre 2006, ore 22:19

De Aglio
BD370 - Sfida"Roma, 28 nov. (Apcom) - Enrico Deaglio è stato indagato per diffusione di notizie false, esagerate e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico in base all'articolo 656 del Codice Penale. Lo ha spiegato lo stesso direttore del settimanale Il Diario al termine dell'audizione con i magistrati della Procura di Roma che hanno aperto un'inchiesta subito dopo la diffusione del dvd 'Uccidete la democrazia!" riguardo presunti brogli avvenuti nello scorse elezioni politiche."



Il titolo è voluto così (fa tanto De Catilina Coniuratione). La questione è tutt'altro che ad prendere alla leggera. Vorrei fare alcune semplici osservazioni su una questione che non credo abbia bisogno di presentazioni.
Deaglio è una firma autorevole della cultura di sinistra...Non ha di certo bisogno di uscite del genere per attirare l'attenzione su di lui (non è un Travaglio, con tutto rispetto). Prima di sparar cazzate, ci pensa. O meglio, indaga, almeno per deviazione professionale. Il suo dvd (introvabile, censurato dai PM) non è altro che un indagine giornalistica che pone ipotesi, illazioni. Una semplice inchiesta. Michael Moore ha fatto lo stesso, ha mosso accuse ben più gravi contro Bush (parliamo di responsabilità sull'attentato dell 9/11, mica fuffole), però non hanno censurato nulla, anzi...Ha preso un Oscar. Gli hanno riconosciuto il diritto di dire quel che penasva, purchè costruisse teorie plausibili, appoggiate da prove o documenti (altrimenti non sarebbe mai andato in onda, mica so scemi). Deaglio ha semplicemente fatto un osservazione: da sempre, allo spoglio dei voti per le politiche, le schede bianche sono oscillate numericamente tra i 2 mln e 3 mln. In quest' ultima tornata elettorale, sono diventate 500.000

Non è poco credibile? Non fa salire dubbi legittimi (certo, lui è un uomo di sinistra, ma tale ipotesi potrebbe anche rivoltarsi contro la sinistra...Potrebbe anche averle fregate Prodi ste schede bianche).
Eppure subito si parte con il moralizzante indice steso e con le denunce, ottimo deterrente per chi i soldi non ce li ha per rispondere alle accuse.

Non dovremmo prima controllare se abbia detto puttanate, piuttosto che bollarlo subito come Cassandra?

Osservazioni di una mente malata.
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categoria : politica
giovedì, 23 novembre 2006, ore 18:37

Comunione e liberazione: risvolti inquietanti
Ho trovato sulla rete testimonianze di persone che sono entrate negli ambienti di CL e, per vari motivi, hanno deciso di uscirne. Ormai fuori dalla rete dell'associazione, molti ex ciellini hanno raccontato i lati più nascosti di un associazione potente; lati che per certi aspetti sono addirittura inquietanti. Ho deciso di raccogliere un po' di testimonianze a riguardo (un grezie tente a Sayo per il materiale).

"Questa è la mia storia.
Provinciale piena di aspettative, sfrutto conoscenza ciellina
per ottenere un posto letto pagato in nero a caritatevole cooperativa ciellina. trasferimento diretto a milano, pronta per l'università cattolica.
mi ritrovo in un famigerato APPA CIELLINO, mosca bianca con cinque catechizzate.
ho passato nove mesi a nutrire TUTTE LE SERE gli amici delle altre cinque
- è l'unica vita mondana che concepiscono: la CENA_IN_APPA -, giustificandomi
con chiunque sul perchè ero lì pur non essendo di CL. "Pago l'affitto" non bastava
come risposta. Quelle del mio appa in università le evitavo proprio, ma alla fine
qualche ciellino l'ho frequentato. Per uno mi sono presa pure una scoppola enoooooorme,
ma era molto sui generis ed era bollato dai ciellini stessi come eccentrico, quindi
sono un po' scusata. cos'ho imparato? che lo studio universitario affrontato in gruppo
è più semplice. la mia rielaborazione è stata farmi un giro mio, laico, ma fondato sul
canone ciellino: si studia in università, si studia insieme, le paranoie da esame si
affrontano insieme. per il resto, sono tornata a fare la pendolare, però continuando a
fare molta vita universitaria. sulle storie d'amore con e tra ciellini potrei scrivere
collane di libri. Una perla: quando due ciellini si piacciono, ne parlano con un prete
ciellino che normalmente consiglia loro di frequentarsi per un periodo chiamato
"aspettativa", durante il quale non si possono nemmeno baciare. quando il prete decide
che l'aspettativa è finita possono mettersi insieme. giuro, è tutto vero."



"Orsù lo ammetto. sono stato in cl per ben due, dico due anni... di universita',
cielle dura, quella in cattolica, quella degli appartamenti dei ciellini..[...]
vabbe'. ne sono uscito. un po' mi rammarico pero'. perche' con il gentil ciellin sesso
era facile plasmare coscienze. a dir la verita' ho scoperto che nel tempo di 100 ciellini del mio corso
in cielle ne sono rimasti forse venti. gli altri ne sono usciti e la gran parte rimpiange.. cosa? eheheheh..
non posso dir.. la cosa piu' vomitevole che posso dire di quell'esperienza e' la grande fetta di ipocrisia che aleggiava.
i diversi erano gli altri."




"Io sono napoletana, ma il liceo nei mitici anni '80, l'ho fatto a Roma, all'Istituto Sacro Cuore sito in Trinità dei Monti (il liceo Sacro Cuore corrisponde al ventre della chiesa che si vede dalla scalinata).
Io ero in una classe femminile, celline forse lo eravamo tutte, giacché avevamo scelto quella scuola.
Ma all'epoca non lo capivo e non distinguevo il mondo in destra, sinistra e centro cattolico liberale o cattocomunista. Ricordo che con spavalderia intelletuale vantavo una personale laicità che all'epoca confondevo per intransigente ateismo. Ero l'unica che partecipava con interesse alle lezioni di religione o ai ritiri spirituali per puro bisogno di contradditorio. Non credo di essere stata considerata una "soggetta" anche perché fumavo sigarette e canne che all'epoca costituivano il passaporto identificativo per i non soggetti, però non avevo ancora capito niente del potere cattolico.
E' capitato diversi anni più tardi di andare a finire per qualche mese ad Urbino (a causa di una porfonda crisi personale) mentre frequentavo l'univerisità di lettere. Lì ho capito che cosa era il potere dei cellini. Si trattava di una specie di loggia massonica di studenti e professori che si scambiavano favori, non privi di interesse culturali. Ricordo un collega che, da cellino, riuscì a strappare una tesi di laurea sugli ultimi lavori di Testori.Dopo pochi mesi sono tornata a Napoli per poi ritornare a Roma dopo la laurea. Oggi so che i cellini sono una lobby potente e quasi quasi mi dispiace di non aver saputo coltivare rapporti con un mondo potente in grado di porti come eterno garante della mediazione dei conflitti culturali e
politici in Italia."
lunedì, 20 novembre 2006, ore 21:25

STUDIO APERTO, ANNO 2078

Le elezioni si avvicinano e continua ad infuriare la campagna elettorale. L'equipe tecnica di Forza ItaliaUno annuncia a sorpresa che in BerlusCyborg sono state implementate le funzioni della gaffe internazionale e del vittimismo politico, portando così la riproduzione del cervello del Cavaliere al 98% dell'originale.
A sinistra Prodi afferma: "Grazie alle nuove tecniche di imbalsamazione egizie non sono affatto preoccupato".
L'ultracentenario Scalfarotto annuncia uno sciopero della fotosintesi per promuomvere lo svecchiamento della classe politica.

Il trentennale della NeoInquisizione Cattolica: in programma una grande festa in piazza S.Pietro. I Cento Roghi di scienziati e liberi pensatori avranno fiamme multicolori grazie a magnesio ed altri composti. Curiosità, il centesimo rogo è per l'ideatore della manifestazione. Il segretario di Loyolazinger: "Le fiamme multicolori sono una manifestazione del diavolo che minaccia l'anima e la morale di tutti"

Violenze: babygang di neonati al FateBeneFratelli stupra ripetutamente lo staff infermieristico approfittando del cambio del pannolino; il video-shock ripreso dai telefonini sottocutanei dei neonati già impazza su Internet. La testa dell'Avv. Taormina dalla Boccia-di-Stasi: "I neonati dormivano, sono state le infermiere ad allungare le mani per prime. Inoltre portavano il camice, non si può parlare di stupro"

Decimillesima risoluzione dell'ONUA sulla situazione in Palestina (per l'occasione si sono stappate altrettante bottiglie di champagne, una per ogni membro del consiglio). Le Allegre Nazioni Unite deplorano l'escalation di violenza e assicurano che con questa risoluzione si otterrà un significativo passo avanti verso la pace. Dai pochi batteri ancora ancora in grado di sopravvivere nel cratere tossico "Israelo-Palestinese" nessuna risposta ufficiale.

Dal mar Morto e sepolto (o Mediterraneo per i nostalgici) una triste storia di crudeltà sugli animali: Il cucciolo Toby ha perso la mamma. Coi suoi occhioni tristi lancia un appello: "basta con gli abbandoni, anche noi granchi mutanti abbiamo un cuore (in effetti tre)".

Gli alieni ci invaderanno a breve: lo dice l'ufologo di fiducia del governo. Nella nostra rubrica "Ascoltaci, non pensare" tutti i consigli su come integrarsi dopo il d-day: "Ho sempre tifato per voi", "Non sono umano, sono alieno anch'io" "Non era una guerra, sono stato frainteso": tutte le traduzioni per cavarsela con i nuovi padroni

Questo ed altro oggi a Studio Aperto.
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categoria : risate
giovedì, 16 novembre 2006, ore 00:37

Una libera mente malata


Vi invito a visionare (e diffondere) l'ultimo capolavoro della mia mente malata!

Andate su:        http://www.youtube.com/watch?v=8UnF_U4yrrc

Risate assicurate :D
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categoria : vita, risate
lunedì, 06 novembre 2006, ore 18:17

Norimberga non va più bene
BD370 - SfidaUn dittatore non può sopravvivere alla caduta del suo regime. Se il regime cade, cade anche il dittatore, è ovvio. La sua semplice sopravvivenza significa un barlume di speranza, una scintilla vitale per chi ancora crede nel regime. Con la dittatura deve morire il dittatore.
Tuttavia un dittatore "serio" sa bene che non sopravviverà alla cattura. Un dittatore serio sa quando ha perso, e non si concede al nemico. Il dittatore serio si uccide prima di cadere in mano al nemico. O si fa uccidere nel tentativo di fuggire.


Parliamoci schiettamente: nessuno di noi avrebbe salvato Mussolini o Hitler dalla coincidente fine del loro terrore. Nemmeno "nessuno tocchi caino" avrebbe avuto a ridire sulla loro esecuzione. Ma quei due totalitaristi del secolo scorso ci risparmiarono platealismi, chi col cianuro, chi tentando la fuga (invano) e facendosi fucilare sommariamente. Nessun rimpianto, nessuna giustificazione. E senza cinismo possiamo anche dire che i cappi al collo di Norimberga erano più che legittimi...
Ma non possiamo accettare, oggi, che un tribunale condanni un altro uomo. E' contro i nostri principi. Avrei preferito mille volte che Hussein si fosse sparato un colpo da solo, o magari fosse morto in uno scontro a fuoco cercando invano di sfuggire alla cattura. Quanti avrebbero protestato? Nessuno, perchè era nella necessità delle cose. Tuttavia nelle sottili sfumature del diritto, non possiamo accettare (perchè così abbiamo imparato, così abbiamo imparato a pensare) che un uomo condanni a morte un altro uomo. Per quanto tutti lo desideriamo, non possiamo.
Non possiamo in quanto ci definiamo portatori della modernità ed istituiamo (o meglio applaudiamo) tribunali che condannano all'impiccagione, una pratica barbara che nei 2/3 dei casi non provoca la morte istantanea (dovuta alla frattura del collo) ma una lenta agonia da asfissia. Non possiamo perchè Saddam Hussein, per quanto di merda, è pur sempre un uomo.
Non mi sorprende l'esultanza di un esaltato come George W Bush (da governatore del Texas ne ha visti di detenuti fritti su sedie elettriche), ma il compiacimento di un Tony Blair e di un Inghilterra da sempre esempio di civiltà e democrazia, sinceramente, è come un calcio all'inguine.
Ah, a proposito, sapete chi esultava più di tutti sparando colpi di kalashnikov al cielo? Si, proprio quei pazzoidi degli sciiti, quelli che adesso sono al potere in Iraq...Quelli del velo integrale e del maschilismo imperante (notate quante donne sono con loro per strada ad esultare...Come non le vedete? Vi siete risposti da soli).

Ah, il dolce odore del Caos...

venerdì, 03 novembre 2006, ore 12:26

Chi sciopera e chi spara
calderoli-newPrendo da rebeldia una notizia che, come la maggior parte, non sentirete mai da un telegiornale. La libera informazione è sempre stato uno degli obiettivi di questo blog, che come altri blog funziona davvero nel diventare fonte di informazione contro il monopolio detenuto dalle grandi 4 agenzie (Reuter, Associated press, United press international e France Press).
Dopo l'intro, ecco la news:

Nello stato di Oaxaca, nel sud del Messico, da giorni la popolazione e' insorta in una lotta senza precedenti a fianco allo sciopero degli insegnanti che da 5 mesi sta completamente bloccando il sistema didattico. Gli insegnanti scioperano per migliori condizioni contrattuali e salari piu' alti.
Il problema politico e' stato trasformato in problema militare dal governatore dello stato Ulises Ruiz Ortiz, del PRI (Partito Revolucionario Institucional), che in risposta agli scioperi ha innalzato il livello dello scontro ordinando arresti sommari e reprimendo i cortei e gli scioperi. La APPO (Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca), in cui convergono piu' di 350 organizzazioni sindacali, indigene, studentesche, femministe e contadine, ha quindi promosso 5 cortei, all'ultimo dei quali hanno partecipato 900.000 persone, e deciso l'occupazione della citta' e l'innalzamento delle barricate per difendere il centro storico dalla polizia. La resistenza e' pacifica, non vi sono infatti feriti tra le forze dell'ordine, ma il governo locale continua con la repressione violenta, accompagnata dal silenzio del governo confederale.
Il 28 ottobre polizia e paramilitari del PRI hanno attaccato con armi da fuoco le barricate causando la morte di Lorenzo Sanpablo, un corrispondente di Radio Universidad, Brad Will, un giornalista volontario di Indymedia New York, il docente Emilio Alonso Fabián, i cittadini Esteba Ruiz, José Jiménez Colmenares, Jorge Alberto López Hernán e due bambini di 9 e 12 anni. Altre 23 persone sono state ferite da colpi di arma da fuoco. Sono diverse decine anche gli arrestii durante le manifestazioni pacifiche.
Il 29 ottobre il governo federale ha inviato 4.000 poliziotti della Polizia Preventiva (PFP) cominciando un attacco di vasta scala contro la citta' da 5 mesi occupata dai manifestanti. In seguito a questo attacco la APPO ha deciso di ripiegare verso la parte universitaria della citta' e iniziare una resistenza pacifica.
La mobilitazione ad Oaxaca adesso chiede le dimissioni e il processo del governatore Ulises Ruiz Ortiz, e accanto a queste mobilitazioni sono nate nel resto del Messico ed in molti altri paesi iniziative di solidarieta'.

Aggiornamenti:
30 ott - 19:30: New York - 11 persone arrestate per la protesta di Indymedia NYC al consolato messicano. foto [1] [2]
30 ott: Il parlamento messicano chiede le dimissioni [ENG] di Ulises Ruiz, che rifiuta.
30 ott: Marcia ad Oaxaca contro la repressione [foto]
30 ott: Le EZLN esprimono nuovamente il totale appoggio all'APPO con un comunicato [ITA]: "Non siete soli"
30 ott - 11:00: Comunicato dell'APPO: "in nessun modo loro possono pensare di aver ottenuto il controllo della città"
31 ott: Citta' del Messico: manifestazione contro l'intervento della PFP.
1 nov - NY: Critical mass per Brad Will, 1 arresto [foto]
1 nov: Ad Oaxaca continuano gli scontri con la PFP [foto]
2 nov - ore 9:00: La PFP attacca l'universita' di oaxaca [ENG] [ES]

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categoria : appelli, cronaca