Caro Presidente,
Non vorrei proprio essere nei suoi panni! Ma veda un po' che guaio le ha riservato la vecchiaia!
Già si è intossicato il week end quando questo Sabato si è consultato con un brillantissimo Mastella, la cui opinione ha rasentato la fantascienza asimoviana: <<Siamo contrari ai governi tecnici. La politica in questa fase deve essere il medico della propria acuta malattia. Altri al capezzale ne accelererebbero la fine>>.Ma come, caro Mastella, hai fatto tutto questo casino perchè ti sei giustamente beccato una denuncia per le tue marachelle, sei tu stesso la malattia di questo governo e ne hai anche accelerato la fine...Ed ora dici che lasciarlo agli altri sarebbe la sua fine? Penso che lei, signor Presidente, non ci abbia dormito la notte.
E Cominciare la settimana così, con un lunedì di consultazioni folli, caro Presidente...Beh, è da perdere il senno oltre che il sonno! Non deve essere facile parlare con quattro partiti, e trovarsi quattro risposte diverse.
D'altronde dalla Lega ce lo aspettavamo, si sa, da quando Bossi è diventato uno sclerotico malato d'alzhaimer di duro ha solo il comprendonio...D'altronde, quando vorrà fare la sua rivoluzione, qui a Napoli lo aspettiamo con bombe di munnezza pronte per l'uso: abbiamo mandato via i Nazisti, non sarà certo lui a spaventarci.
Penso che nemmeno Freud possa poi esserci d'aiuto, caro Presidente, per comprendere quel che vuole Alleanza Nazionale...E prima vota la legge elettorale del Porcellum, poi la critica, poi litiga con Berlusconi e afferma la sua indipendenza, poi sostiene il referendum sulla legge elettorale contro una legge che essa stessa ha votato, poi cade il governo e rinnega tutto e vuole andare a votare con questa legge e ritorna anche amico del vecchio padron Silvio...Idee confuse, questi erano altri tempi quelli dell'olio di ricino: almeno sapevano dove manganellarti. O forse questi le idee ce le hanno molto più chiare: se si vota, con il plebiscito di voti che prenderanno, forse riusciranno di nuovo a vestire di tricolore l'abissina...Gheddafi del cazzo.
Che casino quel Casini (e mi permetta il bisticcio). Finalmente ha la sua occasione per emergere alla guida dello scudo crociato templare, cerca di elevarsi e di differenziarsi con i suoi continui distinguishing, eppure non ha il coraggio di partecipare ad un governo istituzionale senza i suoi cari amichetti di gioco, che con lui (giustamente) non vogliono giocare. Anche lui quindi è costretto (poverino) al voto...Di certo non può mischiarsi con quei miscredenti della sinistra, lei lo sa, il Signore non approverebbe. Ora pro nobis.
E poi, anche quelli del suo partito...Ma ancora non hanno imparato niente? Giordano che ribadisce che alle prossime elezioni la sinistra si deve presentare unita...Ma come, ancora?
Ma se è dalla prima internazionale socialista che ogni volta che la sinistra si unisce, poi scoppia e si divide! E che palle, manco due anni siete durati al governo e già è stato fondato l'ennesimo partito comunista dei lavoratori...Come se poi, francamente parlando, i lavoratori avessero bisogno di un partito invece che di un aumento dei salari.
Si lo so, è molto perplesso...Che vuol farci, è una ruota che gira, prima o poi tutti i presidenti di questo paese devono affrontare una crisi di governo. Funziona così dal 1946. E non creda che prima di lei il Re stava messo meglio: gli intossicavano la vita pure a lui!
Che dirle, buon lavoro...Le invio insieme a questa lettera una confezione di camomilla.
So che apprezzerà.
Stando alle ultime indiscrezioni, Romano Prodi si presenterà oggi in Senato per la votazione sulla fiducia, parlamentarizzando la crisi e rifiutando le dimissioni.
In questi giorni l'Italia passa uno dei periodi più sordidi di questa sua Seconda Repubblica, che di diverso dalla prima ha solo i nomi dei politici ma non la loro sostanziale attività, che è quella del furto.
Tra politici indagati che si dichiarano indignati, tra politici condannati a 5 anni che festeggiano a bottiglie di champagne, tra spazzatura che sommerge i vicoli di Napoli e i titoli azionistici europei che diventano a loro volta munnezza, si inserisce il dibattito sulla legge elettorale.
Che il Porcellum, l'attuale legge elettorale italiana, sia una “porcata” non lo dice solo Calderoli (che l'ha approvata) ma lo stesso nome. L'attuale legge elettorale italiana infatti prevede una serie di abnormità struttral-costituzionali che portano ad un solo risultato: chiunque vince, non governa.
L'attuale legge elettorale, un tempo nota come Legge Mattarella, è un ibrido tra maggioritario e un 25% assegnato secondo il metodo proporzionale. La vergogna di questa legge consiste, tra le tante altre cose, nell'inserimento della c.d. lista bloccata: i partiti presentano una lista di nomi senza che l'elettore possa dare la preferenza al singolo candidato, bensì al partito intero. In questo modo sono i partiti (o meglio i dirigenti di partito) a scegliere chi occuperà i posti di deputato. Questo sistema non ha nulla da invidiare al listone fascista, con il quale il partito imponeva i suoi candidati e spettava al cittadino decidere se aderire votando, o se non andare a votare proprio se non gli piacevano. La differenza è che oggi se non voti almeno non ti manganellano in testa.
Ovviamente i risultati del Mattarellum si sono visti. E' una legge che fa così schifo che anche quelli che l'hanno ideata l'hanno disconosciuta! Tutti sono d'accordo che questa legge vada sostituita, ma ovviamente la legge elettorale incide profondamente sui partiti che avranno potere in parlamento e su quelli che invece ne verrebbero drasticamente tagliati fuori. Per carità, guai a voi a pensare che la legge elettorale in fondo detta solo le regole del gioco e che poi spetta ai politici guadagnarsi i posti: per loro è tutto dovuto, ognuno di loro merita il sacrosanto diritto alla pensione parlamentare anche se il proprio partito è sconosciuto alla nazione ma non in quella regione dove prende la quasi totalità dei voti (UDEUR in Campania, SVP in trentino)! Per questo i politici non arrivano ancora ad un accordo sulla legge elettorale, o meglio sono nettamente in disamore sulla soglia di sbarramento al 5% che di fatto trancerebbe fuori dagli scranni parlamentari interi partiti quali Udeur, Lega Nord, Comunisti Italiani, Svp, Verdi, Nuovo Psi, Socialisti, Radicali etc. Peccato, nessuno di noi sentirà la vostra mancanza.
Per fortuna che ci sono anche italiani bravi, che hanno visto l'indecisione politica sul tema e hanno pensato di fare a testa loro, proponendo un referendum abrogativo che se passerà porterà ad una legge elettorale decisa dai cittadini. Il promotore di questa legge elettorale referendaria è Giovanni Guzzetta, e la sua proposta è semplice semplice:
Premio di maggioranza alla lista più votata
Innalzamento della soglia di sbarramento
abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica
Per un informazione più dettagliata (con tanto di spiegazioni) vi invito a cliccare sul sito dei promotori: http://www.referendumelettorale.org/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&doc=2
La Corte Costituzionale ha approvato i requisiti referendari ed adesso è solo questione di tempo. Ipoteticamente questo referendum si terrà a marzo, e sarebbe una grande vittoria della democrazia il semplice parteciparvi. Forse è un sistema che ha delle pecche, ma è un sistema che porta ad una politica fatta di pochi compromessi e molte decisioni; è un sistema che da la possibilità a chi vince le elezioni di governare senza veti e nonono dei propri alleati; soprattutto è un sistema scelto da noi cittadini e osteggiato fortemente dai partiti: il semplice fatto che loro hanno una paura disperata di questo referendum mi fa capire che è un buon sistema, e questo è per me più che sufficiente.
Quando un paese è in declino molto probabilmente la colpa è della classe politica che la guida. "L’indulto è una causa di clemenza di carattere generale che opera esclusivamente sulla pena principale, la quale viene condonata, in tutto o in parte, o commutata in un’altra specie di pena stabilita dalla legge (art. 174 c.p.).
L’indulto pertanto non estingue le pene accessorie, salvo che il decreto disponga diversamente, e neppure gli altri effetti penali della condanna.
L’indulto, al pari dell’amnistia, è concesso con legge deliberata dal Parlamento con una maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale. La legge che concede l'indulto stabilisce il termine per la sua applicazione; in ogni caso tuttavia non può applicarsi ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge (art. 79 cost.).
Recentemente il Parlamento con la legge n. 241 del 31 luglio
L' invasione di rifiuti che ha letteralmente sommerso la campania ha portato molto di più che maleodore e malumore. Con la munnezza è sparita una parte di Napoli e una parte della sua essenza nel mondo.
Forse molti di voi non l'avranno notato, ma è per la prima volta in 5 anni che parlando di spazzatura si affianca anche il nome del più grande responsabile di questo scempio immane della nostra terra: Antonio Bassolino.