lunedì, 28 gennaio 2008, ore 22:45

Caro Presidente

Il campione Caro Presidente,

Non vorrei proprio essere nei suoi panni! Ma veda un po' che guaio le ha riservato la vecchiaia!

Già si è intossicato il week end quando questo Sabato si è consultato con un brillantissimo Mastella, la cui opinione ha rasentato la fantascienza asimoviana: <<Siamo contrari ai governi tecnici. La politica in questa fase deve essere il medico della propria acuta malattia. Altri al capezzale ne accelererebbero la fine>>.Ma come, caro Mastella, hai fatto tutto questo casino perchè ti sei giustamente beccato una denuncia per le tue marachelle, sei tu stesso la malattia di questo governo e ne hai anche accelerato la fine...Ed ora dici che lasciarlo agli altri sarebbe la sua fine? Penso che lei, signor Presidente, non ci abbia dormito la notte.

E Cominciare la settimana così, con un lunedì di consultazioni folli, caro Presidente...Beh, è da perdere il senno oltre che il sonno! Non deve essere facile parlare con quattro partiti, e trovarsi quattro risposte diverse.

D'altronde dalla Lega ce lo aspettavamo, si sa, da quando Bossi è diventato uno sclerotico malato d'alzhaimer di duro ha solo il comprendonio...D'altronde, quando vorrà fare la sua rivoluzione, qui a Napoli lo aspettiamo con bombe di munnezza pronte per l'uso: abbiamo mandato via i Nazisti, non sarà certo lui a spaventarci.

Penso che nemmeno Freud possa poi esserci d'aiuto, caro Presidente, per comprendere quel che vuole Alleanza Nazionale...E prima vota la legge elettorale del Porcellum, poi la critica, poi litiga con Berlusconi e afferma la sua indipendenza, poi sostiene il referendum sulla legge elettorale contro una legge che essa stessa ha votato, poi cade il governo e rinnega tutto e vuole andare a votare con questa legge e ritorna anche amico del vecchio padron Silvio...Idee confuse, questi erano altri tempi quelli dell'olio di ricino: almeno sapevano dove manganellarti. O forse questi le idee ce le hanno molto più chiare: se si vota, con il plebiscito di voti che prenderanno, forse riusciranno di nuovo a vestire di tricolore l'abissina...Gheddafi del cazzo.

Che casino quel Casini (e mi permetta il bisticcio). Finalmente ha la sua occasione per emergere alla guida dello scudo crociato templare, cerca di elevarsi e di differenziarsi con i suoi continui distinguishing, eppure non ha il coraggio di partecipare ad un governo istituzionale senza i suoi cari amichetti di gioco, che con lui (giustamente) non vogliono giocare. Anche lui quindi è costretto (poverino) al voto...Di certo non può mischiarsi con quei miscredenti della sinistra, lei lo sa, il Signore non approverebbe. Ora pro nobis.

E poi, anche quelli del suo partito...Ma ancora non hanno imparato niente? Giordano che ribadisce che alle prossime elezioni la sinistra si deve presentare unita...Ma come, ancora?

Ma se è dalla prima internazionale socialista che ogni volta che la sinistra si unisce, poi scoppia e si divide! E che palle, manco due anni siete durati al governo e già è stato fondato l'ennesimo partito comunista dei lavoratori...Come se poi, francamente parlando, i lavoratori avessero bisogno di un partito invece che di un aumento dei salari.

Si lo so, è molto perplesso...Che vuol farci, è una ruota che gira, prima o poi tutti i presidenti di questo paese devono affrontare una crisi di governo. Funziona così dal 1946. E non creda che prima di lei il Re stava messo meglio: gli intossicavano la vita pure a lui!

Che dirle, buon lavoro...Le invio insieme a questa lettera una confezione di camomilla.

So che apprezzerà.


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categoria : pensieri, politica
sabato, 26 gennaio 2008, ore 15:02

La Cosa Bianca
   Il campione
Mio padre mi ha insegnato una cosa che va avanti dalla prima repubblica: in Italia quando cade un governo perdono tutti ma vince sempre lei, la DC.

E come non dargli ragione ora che si fa avanti il tetro progetto de "LA COSA BIANCA"!
Tra tutte le "cose" del nostro panorama politico, quella bianca è sicuramente quella che più mi angoscia (almeno quella rossa mi ricorda una grande bella pizza margherita!). La Cosa Bianca mi evoca uno di quei film americani di serie B con donne che urlano e mostri con maschere di gomma piuma inquadrati in primo piano e con l'orologio al polso...E la cosa non mi fa dormire la notte!
    Ma ci pensate ad un partito politico che semplicemente perchè gode dell'appoggio papale porta alle urne il 16% dei consensi?! Un partito che unisce Casini e Mastella in un abnorme ibrido di mafiosità e bigottismo da far cadere le braccia anche ai mutilati! Potrebbero addirittura unirsi in un unico mostruoso deputato/senatore con doppia testa, un giano bifronte che vota sia al senato che alla camera due volte...Sono indeciso se dare a tale fusione il nome di Mastini o Castella, in entrambi i casi sarebbe da incubo.
  Vedo già un futuro terribile davanti. Nell'eventualità che non si arrivi ad un governo di transizione e che non venga riformata la legge elettorale, Mastella e Casini potrebbero unirsi, accorgersi che hanno la stessa idea del concetto di politica = tangenti + confessione = paradiso in terra e in cielo; diventare una forza incontenibile di quest'Italia masochista che da tanti anni di Vaticano ha imparato a sopportare angherie di tutti i tipi perchè tanto poi ci pensa Dio, e fotterci per un'altra cinquantina d'anni.
    E già m'immagino il loro programma politico:

  • Riforma scolastica con tre ore di religione cattolica in sostituzione di Educazione Fisica (immorale) e di Biologia (blasfema), riduzione delle lezioni di Filosofia (compensata da un approfondimento della sola Scolastica Tommasea);
  • Abrogazione della legge sull'aborto,
  • Divieto assoluto di procreazione assistita
  • Divieto di ricerca e di sperimentazione embrionale (ma tanto già non ci danno i soldi per farla, quindi potete risparmiarvela)
  • Riforma della legge sui divorzi
  • Sanzioni Penali per gli omosessuali e sperimentazione di tecniche forzate di riabilitazione terapeutica
Signori, la DC è tornata. A pasqua nei cinema. Il vostro incubo nascosto.
giovedì, 24 gennaio 2008, ore 12:28

Kamikaze Prodi!
Il campioneStando alle ultime indiscrezioni, Romano Prodi si presenterà oggi in Senato per la votazione sulla fiducia, parlamentarizzando la crisi e rifiutando le dimissioni.
Sono sicuro che il Presidente del Consiglio sia certo al 100% di una sconfitta, non avendo i numeri necessari per sperare di farcela (e non credo si sia affidato alla divina provvidenza). A mio avviso la sua mossa è stata molto astuta: non avendo nulla da perdere, ha preferito schiantarsi come un Kamikaze giapponese contro la corazzata Berlusconi. E non lo ha fatto nemmeno per dare una morte eroica del suo governo, bensì per far esporre politicamente quei tre senatori dell' UDEUR (Unione Degli Ergastolani Uniti per Rubare). Così tutta l'Italia saprà discernere per colpa di chi è caduto questo governo, e soprattutto per quali insignificanti ragioni si è arrivati a questo. A mio avviso questa mossa penalizzerà drasticamente l'elettorato dell'Udeur: statisticamente gli italiani hanno sempre visto di cattiv'occhio quei partiti che hanno causato le crisi di governo (vd. Rifondazione durante il governo Prodi: perse addirittura il 2% dei consensi!).
Quindi, Forza Prodi! Schiantati con tutti i ministri con un bel carico di dinamite contro la prua della corazzata Berluska...E possibilmente centra il posto di comando!!

martedì, 22 gennaio 2008, ore 14:39

Porcata elettorale

                                                                                                                                                  Il campione    In questi giorni l'Italia passa uno dei periodi più sordidi di questa sua Seconda Repubblica, che di diverso dalla prima ha solo i nomi dei politici ma non la loro sostanziale attività, che è quella del furto.
Tra politici indagati che si dichiarano indignati, tra politici condannati a 5 anni che festeggiano a bottiglie di champagne, tra spazzatura che sommerge i vicoli di Napoli e i titoli azionistici europei che diventano a loro volta munnezza, si inserisce il dibattito sulla legge elettorale.
    Che il Porcellum, l'attuale legge elettorale italiana, sia una “porcata” non lo dice solo Calderoli (che l'ha approvata) ma lo stesso nome. L'attuale legge elettorale italiana infatti prevede una serie di abnormità struttral-costituzionali che portano ad un solo risultato: chiunque vince, non governa.  


    L'attuale legge elettorale, un tempo nota come Legge Mattarella, è un ibrido tra maggioritario e un 25% assegnato secondo il metodo proporzionale. La vergogna di questa legge consiste, tra le tante altre cose, nell'inserimento della c.d. lista bloccata: i partiti presentano una lista di nomi senza che l'elettore possa dare la preferenza al singolo candidato, bensì al partito intero. In questo modo sono i partiti (o meglio i dirigenti di partito) a scegliere chi occuperà i posti di deputato. Questo sistema non ha nulla da invidiare al listone fascista, con il quale il partito imponeva i suoi candidati e spettava al cittadino decidere se aderire votando, o se non andare a votare proprio se non gli piacevano. La differenza è che oggi se non voti almeno non ti manganellano in testa.  
    Ovviamente i risultati del Mattarellum si sono visti. E' una legge che fa così schifo che anche quelli che l'hanno ideata l'hanno disconosciuta! Tutti sono d'accordo che questa legge vada sostituita, ma ovviamente la legge elettorale incide profondamente sui partiti che avranno potere in parlamento e su quelli che invece ne verrebbero drasticamente tagliati fuori. Per carità, guai a voi a pensare che la legge elettorale in fondo detta solo le regole del gioco e che poi spetta ai politici guadagnarsi i posti: per loro è tutto dovuto, ognuno di loro merita il sacrosanto diritto alla pensione parlamentare anche se il proprio partito è sconosciuto alla nazione ma non in quella regione dove prende la quasi totalità dei voti (UDEUR in Campania, SVP in trentino)! Per questo i politici non arrivano ancora ad un accordo sulla legge elettorale, o meglio sono nettamente in disamore sulla soglia di sbarramento al 5% che di fatto trancerebbe fuori dagli scranni parlamentari interi partiti quali Udeur, Lega Nord, Comunisti Italiani, Svp, Verdi, Nuovo Psi, Socialisti, Radicali etc. Peccato, nessuno di noi sentirà la vostra mancanza.
    Per fortuna che ci sono anche italiani bravi, che hanno visto l'indecisione politica sul tema e hanno pensato di fare a testa loro, proponendo un referendum abrogativo che se passerà porterà ad una legge elettorale decisa dai cittadini. Il promotore di questa legge elettorale referendaria è Giovanni Guzzetta, e la sua proposta è semplice semplice:


  • Premio di maggioranza alla lista più votata

  • Innalzamento della soglia di sbarramento

  • abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica


    Per un informazione più dettagliata (con tanto di spiegazioni) vi invito a cliccare sul sito dei promotori: http://www.referendumelettorale.org/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&doc=2
    La Corte Costituzionale ha approvato i requisiti referendari ed adesso è solo questione di tempo. Ipoteticamente questo referendum si terrà a marzo, e sarebbe una grande vittoria della democrazia il semplice parteciparvi. Forse è un sistema che ha delle pecche, ma è un sistema che porta ad una politica fatta di pochi compromessi e molte decisioni; è un sistema che da la possibilità a chi vince le elezioni di governare senza veti e nonono dei propri alleati; soprattutto è un sistema scelto da noi cittadini e osteggiato fortemente dai partiti: il semplice fatto che loro hanno una paura disperata di questo referendum mi fa capire che è un buon sistema, e questo è per me più che sufficiente.

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categoria : politica
martedì, 15 gennaio 2008, ore 22:21

Governo ladro
Il campioneQuando un paese è in declino molto probabilmente la colpa è della classe politica che la guida.
Una superficiale analisi dei parlamentari e del loro programma di lavoro può far capire molte cose, in particolare come sia possibile che un paese che si siede al tavolo del G8 possa poi trovarsi ad affrontare una situazione da favelas quale quella dei rifiuti in campania.
Ricordate il programma dell'Unione? Quel simpatico volumetto che parlava di tante cose belle quali ritiro dall'Iraq, aumento dei salari, PACS etc.
Beh, son passati due anni e noi ancora siamo in Iraq, i lavoratori hanno lo stesso stipendio e i gay sono ancora scomunicati da Ferrara Binetti e Ratzinger...La colpa, si giustificano, è di una destra che fa (legittimamente) opposizione e che ha i numeri in senato per non far passare le riforme volute.

Curioso che degli 11 punti del programma non ne sia stato rispettato nemmeno uno, però ne è comparso un altro che è stato approvato in meno di 6 mesi (voilà) dall'insediamento in parlamento: l'indulto.

Per gli azzeccagarbugli che san di latino (fonte altalex):

"L’indulto è una causa di clemenza di carattere generale che opera esclusivamente sulla pena principale, la quale viene condonata, in tutto o in parte, o commutata in un’altra specie di pena stabilita dalla legge (art. 174 c.p.).

L’indulto pertanto non estingue le pene accessorie, salvo che il decreto disponga diversamente, e neppure gli altri effetti penali della condanna.

L’indulto, al pari dell’amnistia, è concesso con legge deliberata dal Parlamento con una maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale. La legge che concede l'indulto stabilisce il termine per la sua applicazione; in ogni caso tuttavia non può applicarsi ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge (art. 79 cost.).

Recentemente il Parlamento con la legge n. 241 del 31 luglio 2006 ha concesso l’indulto per tutti i reati commessi fino a tutto il 2 maggio 2006 nella misura non superiore a tre anni per le pene detentive e non superiore a 10.000 euro per quelle pecuniarie sole o congiunte a pene detentive."

L'approvazione quasi unanime dell'indulto è stata sicuramente la mossa di questa sinistra che mi ha allontanato dalla politica e mi ha sbarrato gli occhi dinanzi all'amara realtà. L'arianistica contrapposizione sinistra-bene/destra-male si è improvvisamente smaterializzata dinanzi a tale schifo, e vi spiegherò il perchè.

La situazione carceraria italiana è disastrosa, e questo si sa. Il motivo è semplice: poche carceri, troppi detenuti. Anche un bambino saprebbe rispondere che se un cesto di frutta è pieno di frutta, si mette la frutta in eccesso in un altro cesto.
Ma in politichese la soluzione giusta non è comprare un altro cesto: è gettare le mele a terra e comprarne di nuove finchè non si riempie di nuovo!!!!!!!
Questo è l'indulto. Non c'è posto in carcere? Svuotiamo le carceri! GENIALE! In confronto Leonardo da Vinci sembra un inventore di brevetti inutili da mostrare con orgoglio su raidue alla vita in diretta!
Ed il Parlamento deve essere un posto pieno di geni se un tale provvedimento è stato approvato il 29 luglio 2009, alla Camera e al Senato, con una maggioranza dell'85% mettendo d'accordo leghisti, comunisti, fascisti, democristiani...Era una goliardica rimpatriata più che una votazione parlamentare!

I problemi di questa soluzione avventata e insensata sono enormi. Innanzitutto, non si risolve il problema carceri: allo stato attuale la popolazione carceraria è nuovamente al collasso e secondo i dati del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziara tra meno di un anno la situazione sarà IDENTICA a quella precedente all'indulto (e speriamo che non ci riprovino a farne un altro! Non mi stupirebbe).
In secondo luogo, tale provvedimento ha innescato un ondata di violenza che ha colpito indistintamente tutte le regioni.
In alcune intercettazioni effettuate dalla Procura Antimafia (giuro che non è una bufala, la fonte qui è Marco Travaglio) si sentiva la preoccupazione da parte di alcuni boss i quali si lamentavano per telefono che <<la situazione è diventata insostenibile, ci sono un casino di extracomunitari che sono usciti di galera e stanno rubando i negozi che ci pagano il pizzo...I commercianti sono in rivolta perchè pagano per una protezione che non gli riusciamo a dare, dobbiamo fare qualcosa!>>

Ma ovviamente non è tutto qui. Dietro i problemi di ordine pubblico che ha la mafia (confidiamo in lei per una celere soluzione, a questo punto) c'è una manovra politica volta a nascondere i reali obiettivi di questo indulto.
Una legge del genere non poteva avere un consenso così plebiscitario. E' inconcepibile, è un parlamento che litiga per ogni cazzata, figurati se stava zitto su un provvedimento del genere! A meno che...A meno che l'indulto non sia una copertura per qualcos'altro!
E infatti questo è stato. Tra i reati per i quali era previsto l'indulto (leggasi sconto della pena) non c'erano soltanto furtarelli, rapine e violenze, ma anche una lunga lista di reati finanziari. Ebbene, sapete a quanto ammonta la percentuale di cittadini italiani incriminati per reati finanziari? Poco più dell'1%!!!!
Sembra evidente che se l'obiettivo è svuotare le carceri, non le svuoti riducendo le pene di chi è stato condannato per reati finanziari, altrimenti le svuoti dell'1%. Ma è ovvio che l'obiettivo non è svuotare le carceri, ma salvare dalla galera quei 27 deputati con precedenti penali per truffa, falso in bilancio e corruzione che, comodi comodi in parlamento, hanno approvato all'unanimità (perchè ce n'è uno in ogni partito) un foglio che li fa uscire gratis di prigione e passando pure dal via!! (questa battuta un po' british la capite solo se giocate a monopoly. In caso contrario passate oltre).
Il problema del sovraffollamento delle carceri è quindi solo una VERGOGNOSA SCUSA. Ed è giusto che lo sappiate.
Tra i tanti che hanno goduto dell'indulto, tra l'altro, c'è anche la moglie di Lamberto Dini (sapete, quello che sta bacchettando Prodi per il buon governo) la quale è stata accusata di bancarotta fraudolenta e si è beccata una condanna di 5 anni che grazie all'indulto sono diventati soltanto due (che non sconterà per una serie di storture di giustizia che non starò qui a spiegare). La signora Dini ha anche avuto il coraggio di dire ai telegiornalisti che l'aspettavano fuori al tribunale che "era stata parzialmente assolta".

Solo in Italia una condanna a due anni invece che cinque può diventare una parziale assoluzione.


domenica, 13 gennaio 2008, ore 01:42

E adesso schifateci tutti
Il campioneL' invasione di rifiuti che ha letteralmente sommerso la campania ha portato molto di più che maleodore e malumore. Con la munnezza è sparita una parte di Napoli e una parte della sua essenza nel mondo.
Per anni il napoletano era anche stato lo stereotipo dell'italiano tutto Pizza, Mandolino e Vita Spensierata. In fondo, quando all'estero si parla di italiani ci si riferisce fondamentalmente a quell'ondata di napoletani che invase mezzo mondo all'inizio del novecento (penso che almeno un napoletano su due vanta un proprio "zio d'America"!). Il Made in Italy, prima di Versace, l'abbiamo inventato noi.

Adesso invece Napoli è solo una cosa: munnezza. Siamo passati dal "Vedi Napoli e poi muori" al "Vedi Napoli e poi puzzi". E come fare a dargli torto? I turisti ormai saltano ci saltano direttamente  e sostano solo sulla sempreverde costiera amalfitana; lì almeno l'emergenza rifiuti non è mai arrivata (ma nemmeno ad Acerra, se per questo: grazie inceneritore! Se non era per te...).


Con molto dispiacere noto l'odio che abbiamo esportato anche nel nostro stesso paese. Noi non stiamo esportando munnezza a Cagliari, in Lazio, in Emilia Romagna: stiamo esportando odio.
Ogni sacchetto di spazzatura che portiamo fuori equivale ad un sacchetto di odio che ci viene riversato nuovamente nelle nostre campagne; un odio tossico che sa di intolleranza, egoismo, ma anche di responsabilità.

Certo, Prodi fa appelli alla solidarietà nazionale in un momento così difficile per Napoli. Ma la solidarietà la puoi avere per le vittime di un terremoto, non per le vittime di un malgoverno ininterrotto.
Sono napoletano, eppure comprendo e approvo le proteste delle popolazioni che saranno costrette a smaltire la nostra munnezza (i soldi in tasca dallo smaltimento non vanno a loro): perchè dovrebbero pagare gli errori degli altri?

Quel che è successo nella mia regione ha davvero dell'incredibile...Eppure, forse perchè ci vivo, una cosa del genere me la sarei aspettata solo da Napoli.
lunedì, 07 gennaio 2008, ore 23:15

(C)Huckabee
L'opinione pubblica internazionale dedica le sue prime pagine alle convention americane e alla battaglia elettorale per la presidenza nel partito democratico tra i due candidati Obama e Hillary Clinton. Intanto il repubblicano Mike Huckabee trama nell'ombra...

Avete visto chi appoggia il buon vecchio Huck? Guardate qua:





























E' proprio lui! Lo sceriffo texano dal cuore duro e dai poteri di un semidio! L'unico ed inimitabile CHUCK NORRIS!!!!!!!
Tremate democratici! La democrazia americana ha adottato il metodo Chuck: gli oppositori verranno presi a calci rotanti sulle gengive!

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categoria : politica, risate
sabato, 05 gennaio 2008, ore 15:14

Antonio Bassolino!
Il campioneForse molti di voi non l'avranno notato, ma è per la prima volta in 5 anni che parlando di spazzatura si affianca anche il nome del più grande responsabile di questo scempio immane della nostra terra: Antonio Bassolino.
    Chi come me ha seguito la questione rifiuti di Napoli non può che provare un'amara soddisfazione in ciò. In tutti i servizi televisivi del passato, anche piuttosto recenti, non si faceva altro che mostrare Napoli sommersa dai rifiuti, cassonetti incendiati, il solito passante di turno che bestemmiava due o tre maronne e l'immancabile "ecomafia" che manovra tutto. E finiva lì, senza mai citare espressamente Bassolino e Iervolino.
    Quel che è successo in questi giorni non ha assolutamente nulla di diverso da quelle ripetute crisi di monnezza accumulata ai bordi delle strade che dura da almeno 13 anni. Non c'è più munnezza di ieri per le strade, sembra sempre la stessa. L'unica differenza è che per la prima volta si parla di Antonio Bassolino (nome e cognome) tra i responsabili.
   Cosa è successo? Che fine ha fatto quell'alone opaco di omertà che aveva sempre sostituito il suo nome indicando comodamente le ecomafie come responsabili?
    Molto semplice: chi lo proteggeva si è ormai stancato. La puzza di monnezza è arrivata troppo in alto, ma non tra le case dei cittadini (figuriamoci, chi se ne frega di loro, tanto votano lo stesso) bensì ha infetentito i palazzi alti del quirinale, di montecitorio e di Bruxelles (e questi ultimi si che son cattivi!).
    Difendere Antonio Bassolino non conviene più. Il malcontento e lo scandalo sono andati oltre il tollerabile, così è scattato il "si salvi chi può". Il Governo doveva prendere le distanze da tale pasticcio di malgoverno, da tale emergenza rifiuti così mal gestita (apro e chiudo parentesi: il terremoto, lo tsunami sono emergenze; la raccolta dei rifiuti è invece un servizio pubblico. Un terremoto è imprevedibile, viene fa danni e nessuno può pagarne le colpe. La raccolta dei rifiuti segue invece un programma e, se non è rispettato, chi ne aveva assunte le responsabilità di esecuzione deve pagare).
Per questo oggi possiamo dire ad alta voce Antonio Bassolino, senza più bisbigliarlo velocemente. Finalmente al tg sento dire da parlamentari che la colpa è tutta sua e basta. Sento finalmente che qualcuno preme seriamente per farlo dimettere.

Antonio Bassolino. Antonio Bassolino. Antonio Bassolino!!!


Che bello dirlo ad alta voce!
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categoria : politica
mercoledì, 02 gennaio 2008, ore 23:04

Lentamente Muore
Questo cortometraggio ha vinto il premio per il "miglior montaggio" al FILMAKER, una rassegna di cortometraggi tenutasi ad Acerra il 29-30 Dicembre.
Vale la pena vederlo fino alla fine :)



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categoria : youtubbing