Gomorra non è un film. Gomorra è una lenta e angosciante discesa negli inferi.
Evviva il comunismo e la libertà
Bei tempi quelli della guerra fredda. Il mondo diviso in due blocchi, USA o URSS. Entrambi abbastanza forti da far saltare l'altro semplicemente premendo un pulsante rosso con la scritta "nucleare". Abbastanza forti da potersi permettere reciprocamente di boicottare le olimpiadi dell'altro senza scatenare una terza guerra mondiale.
Oggi l'URSS non esiste più e gli USA non sono più quelli di una volta...e le olimpiadi si fanno a Pechino.
L'Italia è un bel paese, a parole. La nostra classe politica attualmente dominante ha combattuto il comunismo (PDL) o l'ha rinnegato (PD), ma entrambi sanno bene che con i comunisti si fanno ottimi affari, specialmente quando non fumano il sigaro su delle spiagge assolate ma quando sono un po' più bassini, un po' gialli e con gli occhi a mandorla.
L'Italia è la miglior partner commerciale europea della Cina. Le nostre relazioni internazionali con i Cinesi sono molto più forti di quelle con gli stessi paesi dell'UE. Diciamo pure che ci vogliamo bene con sti cinesi, che poi son dei comunisti strani e di comunismo hanno solo la dittatura ma non il sistema economico che è invece aperto e interessato al libero mercato. Dei furboni, insomma.
E chiamarlo libero mercato cinese è una parola. I Cinesi non puoi batterli, perchè loro da veri comunisti non hanno tutte quelle scocciature dei sindacalisti che vanno in giro a rompere i maroni a chi sfrutta i lavoratori. Loro possono farti lavorare 20 ore al giorno pagandoti il minimo che ti serve per sopravvivere, e sono anche in grado di farti credere che sei fortunato. E facendo guadagnare milioni a chi (come noi) importa i prodotti dalle loro fabbriche pagando quasi più il trasporto su nave che il valore di tutti i container...
A Pechino quest'anno passerà lo spirito olimpico, quello stesso spirito che fermava le guerre nell'antichità e rendeva improvvisamente i riottosi ellenici dei "Greci": la sfida era solo nello stadio e non con armi in mano. Uno spirito che andrà a sostare in un paese dove puoi essere condannato a morte per furto, dove ti oscurano anche i motori di ricerca, dove il dissenso è reato e dove massacrare i monaci buddisti è uno sport nazionale.
Perchè dobbiamo andare a queste olimpiadi? Qualcuno vuole farci credere che lo sport c'entra poco con la politica. Stronzate. Con l'America in recessione, senza Cina noi non andiamo da nessuna parte. Senza Cina forse vivremo eticamente meglio ma con un economia in ginocchio.
Lo sport c'entra eccome con la politica, signori miei. Io non voglio che la fiamma olimpica si sporchi di sangue.
L'ultimo scandalo antisemita ha coinvolto il noto autore di vignette satiriche Vauro, il vignettista comunista del Manifesto spesso presente alla trasmissione Annozero di Michele Santoro.
L'immagine imputata raffigura Fiamma Nirenstein, ebrea candidata per il PDL, ironizzata come Fiamma Frankenstein da Vauro. In particolare, Vauro ha ironizzato sul fatto che un ebrea filo-israeliana come la Nirenstein possa stare in un partito che abbia schierato tra i suoi adepti il fascistissimo Ciarrapico, che da sempre ha osteggiato il gesto di Fine della riconciliazione con Israele e che solo in quanto obbligato ha ritrattato il suo giudizio positivo sul periodo fascista. Una vignetta divertente e pungente, sicuramente non antisemita nonostante il fatto che la stella giudaica sia accostata al simbolo del fascio e del PDL: rispecchia in modo piuttosto crudo (e vero) le caratteristiche ideologiche dei candidati del Popolo della Libertà.
Mi sembra che da un po' di tempo (diciamo da Schindler's list) gli ebrei siano diventati dei santoni intoccabili. Potete insultare un negro, un frocio, un terrone, un fricchettone o una donna senza che nessuno dica nulla (a meno che non sei della Lega Nord: in tal caso prendi anche applausi e voti) mentre non puoi neppure leggermente ironizzare contro un ebreo che subito vieni affiliato alle SS, al Nazismo, al razzismo, al terrorismo islamico e al satanismo (anche se ti chiami Vauro...)
Diciamocelo francamente: non possiamo portarci sulla coscienza gli errori che i nostri avi hanno fatto più di 60 anni fa. L'olocausto degli ebrei è stato per eccellenza il crimine contro l'umanità più eclatante degli ultimi 300 anni e tutti abbiamo riflettuto abbastanza sulla cosa, ne abbiamo imparato gli errori e con orrore abbiamo visto quei documentari.
Ma la storia ha continuato a fare il suo corso e i decenni si sono ormai susseguiti. Israele oggi non è certo uno stinco di santo (altrettanto dicasi per i palestinesi) e una critica ad Israele, se sensata, è assolutamente inopinabile e non può essere bollata di antisemitismo! Sembra quasi che in quanto perseguitati durante la seconda guerra mondiale essi agiscano sempre in modo giusto e per tanto nessuno possa opporsi al loro pensiero, pena la scomunica da parte delle varie leghe a tutela del "popolo di Dio".
Il ragionamento non fila, altrimenti dovremmo chiudere i commerci con gli austriaci che ci hanno dominato per secoli, dovremmo schifare gli spagnoli per aver sterminato gli incas, dovremmo obbedire agli americani perchè ci hanno salvato il culo nel '43, dovremo smettere di insultare i francesci perchè Cesare ha conquistato la Gallia...
Insomma, mi sta un po' sui coglioni essere definito nazista semplicemente perchè esprimo una critica ad un comportamento di un ebreo (o di una politica israeliana) mentre l'antisemitismo riguarda semplicemente l'odio ingiustificato e razzista verso un intero popolo.
P.s.
Solidarietà a Vauro, hai sopportato di peggio.
8. Adottare le modalità del “Progetto Gemma” sul sostegno materiale alle gestanti in difficoltà e alle giovani madri di ogni nazionalità e status giuridico per la prima accoglienza e educazione dei bambini, con l’erogazione di consistenti somme per i primi trentasei mesi di vita dei figli.9 . Applicare la parte preventiva e di tutela della maternità della legge 194. Potenziare in termini di risorse disponibili e di formazione del personale pubblico, valorizzando il volontariato pro vita, la rete insufficiente dei consultori e dei Centri di aiuto alla vita in ogni regione e provincia italiana.
10. Triplicare i fondi per la ricerca sulle disabilità e istituire una Agenzia di tutela e integrazione del disabile in ogni regione italiana.
11. Sostenere con sovvenzioni pubbliche adeguate l’attività dell’associazione di promozione sociale denominata Movimento per la vita.

4. Emendare l’articolo 3 della Costituzione, comma 1. Dove è scritto “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge” aggiungere una virgola e la frase “dal concepimento fino alla morte naturale”.
Il secondo punto pro-life di Giuliano Ferrara entra nel pieno della questione:
Come promesso parte oggi la campagna "Contra Ferraram", con l'obiettivo di criticare e distruggere il programma "pro-life" che Giuliano Ferrara, col beneplacito della CEI, vorrebbe imporre al nostro paese in un momento di sua debolezza, in un momento in cui la crisi salariale è la priorità e in cui discussioni su temi così delicati potrebbero essere prese in modo superficiale, sull'onda di emotive e demagogiche prese di posizione. E' in questi momenti che la nostra coscienza civile ribolle e ci muove a difendere le conquiste dei nostri predecessori, affinchè le loro lotte non vengano cancellate dal maniaco di turno. Nel nostro piccolo, ci proviamo.
Sono stato in religioso silenzio durante queste consultazioni. Non avevo voglia di esprimermi, in fondo sapevo già che il compito di Marini era fallimentare: Berlusconi è una volpe, sa che prima si va al voto, prima potrà sfruttare l'effetto incazzatura dell'elettorato medio-basso non schierato che vota d'istinto e non per presa posizione ideologica (per quanto ancora esistano valori ideologici in cui credere). Si andrà quindi alle elezioni. Minchia, sarà la seconda volta che voto alle politiche e sono già demoralizzato.
Io ho un sogno: 50% di schede bianche. Non starò certo a casa il giorno delle elezioni, non voglio entrare nel numero statistico di quelli che se ne sono fregati. Voglio entrare con 15milioni di italiani nell'elenco di quelli che la mattina di buon ora si sono alzati presto, si sono recati presso la loro sede elettorale e con grande soddisfazione e sornione sorriso sulle labbra abbiano imbucato la propria scheda direttamente nello scatolone...Giusto il tempo di girare dietro all'urna e via, scheda in buca...
Una scheda bianca per dire che crediamo ancora in una politica, ma non in questa. Che crediamo in un Italia che sia europea e non africana, un Italia dove nei concorsi pubblici prevalga la meritocrazia e non il clientelismo, un Italia che getta la spazzatura nei cassonetti e non i cassonetti nella spazzatura, un Italia che affronti i problemi e non li rimandi di decenni, un Italia giovane di giovani e non l'Italia dei senatori bigotti e che non sanno nemmeno aprire un email!! Una scheda bianca per dire che noi ci crediamo ancora, ma che non crediamo più a questi pagliacci. Si facciano gentilmente da parte, grazie: noi abbiamo sopportato abbastanza.
Credete sia fattibile? Penso che invece votare scheda bianca, per quanto possa stuzzicarmi tremendamente, significa anche dare la vittoria a Berlusconi e tutta la ciurma delle libertà.
Tremenda scelta ci aspetta: sembra che noi italiani siamo sempre condannati a votare il male minore e mai il bene maggiore...