giovedì, 06 marzo 2008, ore 16:02

Contra Ferraram, quinto giorno

Il campione
8. Adottare le modalità del “Progetto Gemma” sul sostegno materiale alle gestanti in difficoltà e alle giovani madri di ogni nazionalità e status giuridico per la prima accoglienza e educazione dei bambini, con l’erogazione di consistenti somme per i primi trentasei mesi di vita dei figli.
Una politica a favore della maternità, seppure non nelle priorità del nostro paese, può essere sempre vista di buon occhio. Ma la maternità è anche collegata ad una sicurezza economica: i figli si fanno quando si hanno certezze economiche per mantenerli.
Diciamo che nel complesso questo ottavo punto è esente da critiche, ed è l'unico salvabile dell'intera lista.


  • 9 . Applicare la parte preventiva e di tutela della maternità della legge 194. Potenziare in termini di risorse disponibili e di formazione del personale pubblico, valorizzando il volontariato pro vita, la rete insufficiente dei consultori e dei Centri di aiuto alla vita in ogni regione e provincia italiana.

  • 10. Triplicare i fondi per la ricerca sulle disabilità e istituire una Agenzia di tutela e integrazione del disabile in ogni regione italiana.

  • 11. Sostenere con sovvenzioni pubbliche adeguate l’attività dell’associazione di promozione sociale denominata Movimento per la vita.


 In questi ultimi tre punti della lista pro-life, Giuliano Ferrara smette di dire castronerie. L'aggressività dei primi punti della sua lista è infatti mitigata da questi ultimi punti in cui il progetto politico diventa invece un piano dibattimentale. Giuliano Ferrara, in questi punti, non fa altro che spingere parte dei fondi pubblici alla causa anti-abortista, e in tal senso il dibattito non diviene più politico, ma etico.
    In Italia si fa poca ricerca. Il ricercatore italiano sogna l'america perchè sa che in questo paese la scienza è vista sempre con sospetto e sufficienza. Un freno alla ricerca Italiana è proprio il Vaticano, con i suoi veti a qualsiasi sperimentazione su cellule staminali, tecniche abortive etc. un fenomeno singolare, visto che questo "altolà" teo-dem sembra avere effetti solo verso i cattolici dello stivale, mentre il mondo e la scienza continuano per la loro strada. Concordo con Ferrara: questo paese ha bisogno di veder triplicati i fondi per la ricerca; il problema sussiste invece nel quale progetto di ricerca scientifica finanziare e quale invece lasciare nell'ombra (con conseguente fuga di cervelli).
    Apprezzo invece il decimo punto. Ormai il nostro concetto estetico massificato e pubblicizzato dai media internazionali ci ha reso intolleranti alla diversità fisica. La perfezione non è di questo mondo e sicuramente oggi siamo molto più intolleranti nei confronti di chi non ha le nostre stesse potenzialità.
Ci sono handicap ed handicap. E' assurdo a mio avviso dare la possibilità di vivere a chi poi non vivrà. Considero cinico l'accanirsi a dare possibilità di una vita a soggetti con gravissimi deficit mentali che vivranno magari anche 60 anni sdraiati su un lettino e intubati in quanto non sufficienti autonomamente nè a digerire nè a respirare: paradossalmente, sarebbe più "cristiano" e naturale lasciare che il neonato in quelle condizioni muoia: l'accanimento terapeutico, le macchine respiratorie non sono di questo mondo, nè rispecchiano la volontà di un ipotetico Dio, nè arricchiscono il diritto alla vita. Se mai, lo offendono.
    Ben diverso è invece l'atteggiamento di intolleranza nei confronti di chi non è affetto da gravi handicap fisici o mentali. Purtroppo questo mondo da davvero poche possibilità a chi è diverso, ma non possiamo arrivare a togliere il diritto di vita a chi non è totalmente perfetto.
Andrea Bocelli è cieco dalla nascita, ma il mondo avrebbe perso moltissimo se non gli avremmo dato oggi la possibilità di cantare. E cosa dire di Stephen Hawkins? La sua malattia genetica, seppur manifestatasi a 20 anni, non ha impedito di creare un genio della fisica.
    La lista dei nomi di diversamente abili che hanno fatto la storia è molto lunga e non possiamo trascurarla. Un mondo che mette da parte il diverso è forse un mondo perfetto fuori, ma marcio dentro.
E su questo Giuliano Ferrara non può essere attaccato.
giovedì, 28 febbraio 2008, ore 16:30

Contra Ferraram, giorno secondo.

Il campione    Il secondo punto pro-life di Giuliano Ferrara entra nel pieno della questione:

2. Vietare per decreto legge l’introduzione in Italia della pillola abortiva Ru486 e simili veleni capaci di reintrodurre la convenzione dell’aborto solitario e clandestino contro lo spirito e la lettera della legge 194 di tutela sociale della maternità.

    Questo punto ferrariano è uno di quei classici attacchi alla scienza che la Chiesa e i suoi fedelissimi portano avanti da almeno 1300 anni.
L'aborto, nei limiti previsti dalla legge 194, è legale e tollerato ormai ob torto collo anche dal Vaticano. A noi interessa il fine, non il mezzo. La pillola abortiva Ru486 non è altro che un mezzo per raggiungere un fine lecito, fine che è pienamente legittimato e non affatto in contrasto con lo spirito della 194.
    Abortire non è togliersi un dente cariato. L'operazione di interruzione di gravidanza è infatti piuttosto violenta, invasiva. Il metodo più usato è quello "karman", descritto così da una donna che l'ha subito:

"Hanno inserito uno speculum, per vedere l'ingresso dell'utero, che si trova un po' in fondo, hanno allargato l'ingresso dell'utero, che normalmente è grande pochi millimetri, o anche meno, con una serie di bastoncini (dilatatori di Hegar) di misura sempre più grande, fino a quasi un centimetro. Poi sono entrati con una cannuccia vuota grande come l'ultimo bastoncino (cannula di Karman) e collegandolo a un apparecchio che fa il vuoto, hanno aspirato il contenuto dell'utero. Con cannule più piccole hanno controllato che non ci fossero residui e, (a volte si fa, non so se questo è il tuo caso) alla fine sono entrati con un cucchiaino di metallo di pochi millimetri con il quale sono passati, senza vedere, ma sentendo il rumore, sulle pareti dell'utero per accertarsi che fosse ben pulito."

Non una passeggiata, insomma. La pillola Ru486 raggiunge il medesimo risultato di questo intervento, ma senza operazione chirurgica, senza dolore.
    Chi contrasta la Ru486 si nasconde dietro false ipocrisie. Si teme infatti l'aborto clandestino, ma ciò non è assolutamente vero, o meglio evitabile con una normale proceduralizzazione, imposta per via legislativa, della somministrazione di Ru486.
    Io non sono certo un medico né un esperto del settore, ma sicuramente una pillola del genere non verrebbe venduta al supermercato ma solo previa certificazione medica, così come avviene per la maggior parte dei farmaci. Si potrebbe imporre magari una procedura più garantista per la quale non basterebbe una semplice certificazione del medico di famiglia, bensì una autorizzazione da parte di apposite commissioni costituite presso gli enti ospedalieri, o semplicemente inserire un numero di cause tassative per le quali è legittimo rilasciare tali pillolle abortive, con sanzione penale in caso di infrazione. O potremo semplicemente estendere la stessa procedura (già garantista) prevista nel caso in cui si voglia procedere ad un'interruzione di gravidanza tramite metodo chirurgico.

     La cosa che preoccupa è l'accanimento contro tale pillola da parte di questi invasati del terzo millennio, o meglio le reali intenzioni per le quali essa è osteggiata: il dolore.
La paura dell'intervento e del dolore è infatti un grande deterrente all'aborto. Molta gente infatti desiste dall'intento abortivo semplicemente quando viene a conoscenza delle modalità in cui questo si svolgerà. E sono anche convinto che questi nuovi crociati ci godano anche un po' a veder soffrire chi ha fatto una scelta del genere...Il cinismo della Chiesa su queste questioni è risaputo: negare i funerali a Piergiorgio Welby è stata la più grande carognata dai tempi del collaborazionismo coi Nazisti.
    Ma d'altronde siamo abituati. La Chiesa non cambia da millenni. In piena età vittoriana il ginecologo inglese James Young Simpson per la prima volta applicò l'anestesia al parto delle donne, onde sollevarle dal dolore. I puritani e i tradizionalisti della destra Whig si accanirono contro di lui citando i passi della Bibbia in cui Dio annuncia ad Eva che avrebbe partorito con dolore, e Young fu quasi sull'orlo del suicidio finchè...Finchè la regina Vittoria non chiese al ginecologo di provare su ella stessa tale anestesia. La regina madre giustificò l'operato citando sempre la Bibbia: "Prima di togliere la costola ad Adamo, Dio lo fece cadere in un sonno profondo".
    Così siamo a posto, dottore.
martedì, 26 febbraio 2008, ore 14:30

Contra ferraram, giorno primo
Il campione    Come promesso parte oggi la campagna "Contra Ferraram", con l'obiettivo di criticare e distruggere il programma "pro-life" che Giuliano Ferrara, col beneplacito della CEI, vorrebbe imporre al nostro paese in un momento di sua debolezza, in un momento in cui la crisi salariale è la priorità e in cui discussioni su temi così delicati potrebbero essere prese in modo superficiale, sull'onda di emotive e demagogiche prese di posizione. E' in questi momenti che la nostra coscienza civile ribolle e ci muove a difendere le conquiste dei nostri predecessori, affinchè le loro lotte non vengano cancellate dal maniaco di turno. Nel nostro piccolo, ci proviamo.

    Il primo punto del programma PRO LIFE di Ferrara è il seguente:

1. Promuovere legislativamente il dovere di seppellire tutti i bambini abortiti nel territorio nazionale, in qualunque fase della gestazione e per qualunque motivo. Le spese sono a carico del pubblico erario.

    Aprire un programma pro life in questo modo lancia sicuramente un messaggio di pietà, un messaggio che smuove le nostre coscienze. Ti aspetti di leggere un programma politico ed invece ti ritrovi un messaggio del genere. Subito ti salta in mente l'immagine di un bambino morto, o magari di un feto, abbandonato in un cassonetto dei rifiuti, in una strada di campagna. Il tuo primo istinto è di dire: ha ragione, è una vergogna che accadano queste cose. Bravo Ferrara.
    Ma questa è un'analisi critica e non istintiva. Basta pensarci su più a freddo per dire: ma che cazzata di proposta politica è mai questa!

Ora, partiamo dal presupposto che il culto dei morti nel nostro paese è sicuramente molto radicato nella nostra mentalità, una tradizione che trova radici più nella cultura romana che non in quella cristiana. Un bel funerale, insomma, nel nostro paese non lo si nega a nessuno, e non è un male questo.
Non mi sembra che nel nostro paese ci sia quindi questa emergenza legislativa tale da dover obbligare i genitori a seppellire i loro figli abortiti...Ferrara sembra parlare di un tema così delicato come se ne avesse letto la storia su TOPOLINO! Cristo Santo, c'è gente che quando abortisce rimane traumatizzata anche per anni al punto da non provarci nemmeno a ritentare una maternità, non è che quando si va ad abortire si va al cinema!
    Tra l'altro, è ormai una radicata prassi sociale che anche i bimbi abortiti vengano sepolti in terra consacrata. Chiunque ha avuto conoscenti che purtroppo abbian vissuto la tragedia dell'aborto sa che è così, proprio in virtù di quel culto dei morti così forte nella nostra mentalità. Un culto che tra l'altro trova già la sua tutela legislativa: il principio della sacralità dei defunti, del resto, è rinvenibile anche nel codice penale, dove al capo II del titolo IV sono previsti e puniti "i delitti contro la pietà dei defunti".
      Senza contare che secondo Ferrara questi funerali ai bimbi abortiti dovrebbero essere a carico dello Stato: una manna per le pompe funebri, praticamente! Sinceramente, in un momento in cui si cerca di inculcare la giusta ricetta economica di uno stato che risparmi sugli sprechi e che si occupi solo dei servizi pubblici essenziali, questa dei funerali pagati dallo Stato la si poteva risparmiare...
    Insomma, Ferrara non comincia proprio bene questo programma pro-life. Il suo primo punto è infatti una semplice demagogia volta a smuovere le coscienze e ad approcciare la lettura dei suoi altri 11 punti con un velo di tristezza sul volto.
Voto 10 per il tentativo di marketing e 0 per i contenuti.
    A domani per il secondo giorno.



lunedì, 25 febbraio 2008, ore 15:59

Bel Paese

   

Il campioneAgli albori di questa Repubblica la Galbani fece un bel formaggio rotondeggiante della famiglia degli Asiago, così buono che non sapendo come chiamarlo volle tributarlo al nostro stivale, che nel frattempo era davvero il paese più bello del mondo.
    Di anni ne sono passati ed oggi il formaggio Bel Paese è forse meno buono e un po' più industriale; il nostro paese, invece, di bello non ha più nemmeno la mozzarella di bufala.
    In tutta Europa nessun paese ha messo in discussione un tema delicatissimo quale quello dell'aborto, avendo tali paesi (moderni, non futuristici) risolto la questione, in
modo più o meno incisivo: sì all'aborto, nei limiti consentiti dalla legge.
    Oggi in Italia il tema abortista è invece di grande attualità, specie grazie ad individui di dubbia coerenza politica che mossi da rimorsi di coscienza per scellerate gesta del passato vorrebbero cancellare la storia italiana dagli anni 70 ad oggi.
    Parlo ovviamente di Giuliano Ferrara, la cosa più abominevole che sia uscita fuori da una vagina dai tempi del mesozoico. Giuliano Ferrara è un comunista che ha lottato per l'emancipazione dell'uomo ed oggi lotta invece per la sua manomissione; dopo aver rinnegato papi e capitalisti ha deciso di diventare Berlusconiano nonché un “devoto ateo” mostrando segni di squilibrio mentale e di crisi d'identità, piuttosto che spessore intellettuale (e sullo spessore avrei molto da dire).
    Giuliano Ferrara è anche direttore di un giornale che leggono un centinaio di persone in tutta Italia, “il foglio”, uno di quei quotidiani pagati dai contributi dei cittadini ed utilissimo per coprire i finestrini della vostra auto quando dovete imboscarvi con le vostre ragazze. Daniele Luttazzi ha definito come “Giulianone” quella chiazza di sperma e merda che rimane sul materasso dopo un rapporto anale...Beh, ammetto che questa fa schifo, ma non è mia ed è doveroso riportarla.
    Introdotto il personaggio, introduciamo le sue riflessioni antistoriche ed antitetiche. In realtà non le abbiamo capite bene ed ho un po' difficoltà a fare un'analisi seria come piace farle a me...Giuliano Ferrara non è contro la 194 ma contro l'aborto (sic!); vuole che la 194 venga applicata per bene (e qui nulla da dire, ma lo è già); vuole che le donne abbiano libertà di scelta e che intraprendano una maternità consapevole, ma dice anche che non si deve abortire (e tra IO POSSO e IO DEVO c'è un oceano).
    Il suo programma è fatto di 12 punti fondamentali che potrete trovare a questo indirizzo:
http://www.sorelleditalia.net/2008/02/24/il-programma-serio-della-lista-pro-life/
    Ho intenzione di analizzare punto per punto il programma del Giulianone nazionale, ma questo prenderebbe pagine e pagine nonché scoccerebbe senz'altro il lettore...E voilà! A disposizione della nazione, mi impegno ogni giorno ad analizzare puntigliosamente ogni singolo punto del programma di Giuliano Ferrara Pro Life per smascherare il farabutto; come un Demostene attaccherò con le mie filippiche il barbuto panzone, dimostrando l'ipocrisia e l'assurdità del suo operato.
Non possiamo stare zitti contro questa gente che da buoni consigli sentendosi come gesù nel tempio, gente che da buoni consigli non potendo più dare il cattivo esempio!

Stay tuned!

sabato, 26 gennaio 2008, ore 15:02

La Cosa Bianca
   Il campione
Mio padre mi ha insegnato una cosa che va avanti dalla prima repubblica: in Italia quando cade un governo perdono tutti ma vince sempre lei, la DC.

E come non dargli ragione ora che si fa avanti il tetro progetto de "LA COSA BIANCA"!
Tra tutte le "cose" del nostro panorama politico, quella bianca è sicuramente quella che più mi angoscia (almeno quella rossa mi ricorda una grande bella pizza margherita!). La Cosa Bianca mi evoca uno di quei film americani di serie B con donne che urlano e mostri con maschere di gomma piuma inquadrati in primo piano e con l'orologio al polso...E la cosa non mi fa dormire la notte!
    Ma ci pensate ad un partito politico che semplicemente perchè gode dell'appoggio papale porta alle urne il 16% dei consensi?! Un partito che unisce Casini e Mastella in un abnorme ibrido di mafiosità e bigottismo da far cadere le braccia anche ai mutilati! Potrebbero addirittura unirsi in un unico mostruoso deputato/senatore con doppia testa, un giano bifronte che vota sia al senato che alla camera due volte...Sono indeciso se dare a tale fusione il nome di Mastini o Castella, in entrambi i casi sarebbe da incubo.
  Vedo già un futuro terribile davanti. Nell'eventualità che non si arrivi ad un governo di transizione e che non venga riformata la legge elettorale, Mastella e Casini potrebbero unirsi, accorgersi che hanno la stessa idea del concetto di politica = tangenti + confessione = paradiso in terra e in cielo; diventare una forza incontenibile di quest'Italia masochista che da tanti anni di Vaticano ha imparato a sopportare angherie di tutti i tipi perchè tanto poi ci pensa Dio, e fotterci per un'altra cinquantina d'anni.
    E già m'immagino il loro programma politico:

  • Riforma scolastica con tre ore di religione cattolica in sostituzione di Educazione Fisica (immorale) e di Biologia (blasfema), riduzione delle lezioni di Filosofia (compensata da un approfondimento della sola Scolastica Tommasea);
  • Abrogazione della legge sull'aborto,
  • Divieto assoluto di procreazione assistita
  • Divieto di ricerca e di sperimentazione embrionale (ma tanto già non ci danno i soldi per farla, quindi potete risparmiarvela)
  • Riforma della legge sui divorzi
  • Sanzioni Penali per gli omosessuali e sperimentazione di tecniche forzate di riabilitazione terapeutica
Signori, la DC è tornata. A pasqua nei cinema. Il vostro incubo nascosto.
lunedì, 21 maggio 2007, ore 22:09

Famiglia Cristiana

Ecco il video che qui in Italia non vogliono che vediate.

Fortunatamente qui le scomuniche non fanno paura a nessuno. E lo mandiamo in onda. Come sempre. Per voi. Per l'uomo.


http://video.google.com/videoplay?docid=3237027119714361315
domenica, 13 maggio 2007, ore 18:52

IPOCRITY DAY
Ruini su marteSinceramente questo family day mi ha fatto davvero male. Più passa il tempo e più, come Gaber, continuo a non sentirmi italiano. Potrei parlare per ore di quanto siano stati strumentalizzati clericamente e destrorsamente questi Dico, un provvedimento (tra l'altro leggero e ancora conservatore) che dovrebbe soltanto avvicinare l'Italia agli altri paesi europei nella disciplina di un fenomeno che ormai è così rilevante che non può essere ignorato (né tantomeno arrestato: le coppie continueranno a convivere e i gay continueranno a...fare i gay).




Ma non ho proprio voglia di fare apologie.Ci tengo un po' a mostrarvi le biografie dei politici che sono strenui sostenitori del "modello cristiano di famiglia". Qualcuno di loro ha anche avuto le palle di scendere in piazza e di fare un comizio (in grassetto) (un grazie a FISICAMENTE per la lista):

I CONCUBINI E I BIGAMI IPOCRITI, REAZIONARI, BACIAPALLE E FONDAMENTALISTI IN PARLAMENTO

Parlo di quelli scatenati contro la regolamentazione civile delle unioni di fatto.

1 - GIANNI ALEMANNO (AN)
Ex ministro dell'Agricoltura. Separato per un periodo dalla moglie, Isabella Rauti, da cui ha avuto un figlio, non ha mai divorziato ed è poi tornato a vivere con lei.
2 - DORINA BIANCHI (UDC)
convive more uxorio con un medico dopo separazione dal marito
3 - SILVIO BERLUSCONI (FI)
Dalla prima moglie Carla Dall'Oglio ha due figli, Marina e Piersilvio. Ha convissuto con Veronica Lario per 6 anni e l'ha sposata nel 1990 dopo la nascita di Barbara, Eleonora e Luigi. E l'ha sposata quando ancora non aveva avuto il divorzio. E' stato bigamo.
4 - PIERFERDINANDO CASINI (UDC)
Vive con la compagna Azzura Caltagirone, madre della sua terza figlia. Il presidente della camera attende l’annullamento della Sacra Rota del suo primo matrimonio con Roberta Lubitch.
5 - UMBERTO BOSSI (LEGA)
Divorziato da Gigliola Guidali (da cui era separato dal 1982), ha sposato in seconde nozze Manuela Marrone nel 1994, dopo dieci anni di convivenza.
6 - GABRIELLA CARLUCCI (FI)
Deputato. Ha divorziato dall'attore Gianfranco lannuzzo, sposato nel 1985, e ha sposato nel 1996 Marco Catelli. Dall'unione è nato Matteo, 9 anni.
7 - FRANCO FRATTINI (FI)
Vicepresidente della Commissione europea ed ex ministro degli Esteri. Separato, ha una figlia. Da quattro anni ha una nuova compagna, l’avvocato Simona Ingaglio.
8 - ELISABETTA GARDINI (FI)
portavoce di Forza Italia. Divorziata da Luca Fazzi, con cui ha avuto nel 1990 il figlio Pietro, convive dal 1995 con il regista Fernando Balestri.
9 - PAOLO GUZZANTI (FI)
Senatore ed ex presidente della commissione Mitrokin e giornalista. Dalla prima moglie Germana ha avuto tre figli: Sabina, Corrado e Caterina. Dalla seconda moglie, l'americana Gill Falcigno, ha avuto due figli Liv Liberty e lars Lincoln ed ormai deve aver avuto anche il terzo
10 - IGNAZIO LA RUSSA (AN)
Capogruppo di An alla Camera, Sposato in prime nozze con Marika Cattarelli, da cui ha avuto Geronimo. Dall'attuale compagna, Laura de Cicco, ha avuto Lorenzo e Leonardo.
11 - ENRICO LETTA (MARGHERITA)
Viceprimoministro della margherita. Divorziato, si è risposato con la giornalista Gianna Fregonara, da cui ha avuto un figlio, Giacomo.
12 - ALTERO MATTEOLI (AN)
Ex ministro per l'Ambiente. Divorziato, ha due figli dalla prima moglie. Ha sposato nel 2001 la sua ex assistente, Ginevra Giannetti, da cui ha avuto un figlio, Edoardo, 3 anni.
13 - ROBERTO CASTELLI (LEGA)
Ex ministro di Grazia e Giustizia. Divorziato. Dalla prima moglie Sara Galbiati ha avuto Gabriele. Risposato nel febbraio 2005 con Sara Fumagalli, con cui era legato dal 1997.
14 - PAOLO CIRINO POMICINO (NUOVA DC)
Ex ministro Dc e ora esponente della Nuova Dc. Separato dalla moglie Wanda, dalla quale ha avuto due fglie, Ilaria e Claudia. Ora ha una nuova compagna.
15 -GIANFRANCO FINI (AN)
Ex vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, si è.sposato nel 1988 con Daniela Di Sotto (divorziata). Da lei ha avuto, nel 1985, l'unica figlia, Giuliana.
16 - GIANFRANCO MICCICHÈ (FI)
Ex ministro per lo Sviluppo e la coesione territoriale. Divorziato, ha avuto una figlia da una prima compagna e due dalla moglie Elena Merra.
17 - GAETANO PECORELLA (FI)
Ex Presidente della Commissione Giustizia della Camera, avvocato. Divorziato dalla prima moglie, non si è mai risposato. Ma ha collezionato negli anni diverse convivenze.
18 - DANIELA SANTANCHE' (AN)
Deputata, responsabile del dipartimento Pari libertà di An.divorziata dal chirurgo plastico Paolo Santanchè, convive e ha avuto un figlio da Canio Mazzaro.
19 - VITTORIO SGARBI (GRUPPO MISTO)
ex depuitato e critico d'arte, convive con l'attrice Sabrina Colle da otto anni. Ha un figlio, Carlo, avuto nel 1988 dal suo rapporto con Patrizia Brenner.
20 - ELIO VITO (FI)
Vicepresidente dei deputati di Forza Italia, già esponente della Lista Pannella. È separato, ma nel suo sito ha preferito non precisarlo. Ha un figlio, Andrea.
21 - ROBERTO ZACCARIA (MARGHERITA)
Parlamentare ed ex presidente Rai: Separato dalla moglie Barbara, sposata nel 1973, dalla quale ha due figli. Ha una nuova compagna, l'attrice Monica Guerritore.

- Discorso a parte merita la banda degli impresentabili, con particolarissimo riferimento ai Parlamentari dell'Unione, con alla testa una persona dell'Opus Dei, una organizzazione molto equivoca e filofascista come il suo fondatore.


mercoledì, 02 maggio 2007, ore 22:15

Primo Maggio di fuoco

Ruini su martePuntuale arriva l'ultima bacchettata del Sommo Pontefice, poco tollerante agli sfottò, soprattutto quando sono fatti da un comico, soprattutto quando sono fatti vicinissimo alla sua reggia! Ecco le frasi incriminate:

- «Il Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta»

- «Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, a Franco e per uno della banda della Magliana. È giusto così. Assieme a Gesù Cristo non c'erano due malati di Sla, ma c'erano due ladroni».

Beh, a parte la satira non proprio così eccelsa (Luttazzi avrebbe fatto più male) non è che abbia detto chissà cosa di offensivo. Anzi, non sono nemmeno così contestabili tali affermazioni, nè tantomeno vi è un velo di ignoranza come afferma qualche paladino del Sacro Romano Impero. Il problema fondamentale è che certe persone non possono essere contraddette, specie in pubblico. La Chiesa ci tiene ancora a mostrare questa sua aurea di intangibilità sacrale (quando sbaglia), e non ammette che il primo scemuncolo qualunque salga su un palco e gli inveisca contro (c'è chi parla addirittura di blasfemia!!!)

Tornando a Luttazzi: Parodia è quando sfotti uno più intelligente di te; Satira è quando sfotti uno più potente di te. Sfottere il papa è satira.
Ah già, è il portavoce di Dio...Beh ma anche quando sfotti Do non fai blasfemia...fai satira! In fondo è sempre l'essere più potente della terra...

venerdì, 16 febbraio 2007, ore 11:51

Ruini su Marte Project
Ruini su marte


Invito tutti i malcapitati che passeranno su Afreemind ad aderire al progetto umanitario: RUINI SU MARTE

 http://www.ruinisumarte.tk/






"
L'idea di inviare il Cardinal Ruini su Marte nasce dalla volontà, fortemente simbolica, di inviare quale primo uomo sul suolo di un altro pianeta un soggetto che racchiuda in se le migliori qualità umane, quali la tolleranza, la volontà di confronto e l'apertura mentale..."

Il progetto ha bisogno di sostegno...Firmate e aderite!
Interessante la sezione sviluppo in cui sono spiegate le modalità con le quali si intende lanciare su marte il cardinale...Io opterei per l'Obice, e voi?