8. Adottare le modalità del “Progetto Gemma” sul sostegno materiale alle gestanti in difficoltà e alle giovani madri di ogni nazionalità e status giuridico per la prima accoglienza e educazione dei bambini, con l’erogazione di consistenti somme per i primi trentasei mesi di vita dei figli.9 . Applicare la parte preventiva e di tutela della maternità della legge 194. Potenziare in termini di risorse disponibili e di formazione del personale pubblico, valorizzando il volontariato pro vita, la rete insufficiente dei consultori e dei Centri di aiuto alla vita in ogni regione e provincia italiana.
10. Triplicare i fondi per la ricerca sulle disabilità e istituire una Agenzia di tutela e integrazione del disabile in ogni regione italiana.
11. Sostenere con sovvenzioni pubbliche adeguate l’attività dell’associazione di promozione sociale denominata Movimento per la vita.
Il secondo punto pro-life di Giuliano Ferrara entra nel pieno della questione:
Come promesso parte oggi la campagna "Contra Ferraram", con l'obiettivo di criticare e distruggere il programma "pro-life" che Giuliano Ferrara, col beneplacito della CEI, vorrebbe imporre al nostro paese in un momento di sua debolezza, in un momento in cui la crisi salariale è la priorità e in cui discussioni su temi così delicati potrebbero essere prese in modo superficiale, sull'onda di emotive e demagogiche prese di posizione. E' in questi momenti che la nostra coscienza civile ribolle e ci muove a difendere le conquiste dei nostri predecessori, affinchè le loro lotte non vengano cancellate dal maniaco di turno. Nel nostro piccolo, ci proviamo.
Agli albori di questa Repubblica la Galbani fece un bel formaggio rotondeggiante della famiglia degli Asiago, così buono che non sapendo come chiamarlo volle tributarlo al nostro stivale, che nel frattempo era davvero il paese più bello del mondo.
Di anni ne sono passati ed oggi il formaggio Bel Paese è forse meno buono e un po' più industriale; il nostro paese, invece, di bello non ha più nemmeno la mozzarella di bufala.
In tutta Europa nessun paese ha messo in discussione un tema delicatissimo quale quello dell'aborto, avendo tali paesi (moderni, non futuristici) risolto la questione, in modo più o meno incisivo: sì all'aborto, nei limiti consentiti dalla legge.
Oggi in Italia il tema abortista è invece di grande attualità, specie grazie ad individui di dubbia coerenza politica che mossi da rimorsi di coscienza per scellerate gesta del passato vorrebbero cancellare la storia italiana dagli anni 70 ad oggi.
Parlo ovviamente di Giuliano Ferrara, la cosa più abominevole che sia uscita fuori da una vagina dai tempi del mesozoico. Giuliano Ferrara è un comunista che ha lottato per l'emancipazione dell'uomo ed oggi lotta invece per la sua manomissione; dopo aver rinnegato papi e capitalisti ha deciso di diventare Berlusconiano nonché un “devoto ateo” mostrando segni di squilibrio mentale e di crisi d'identità, piuttosto che spessore intellettuale (e sullo spessore avrei molto da dire).
Giuliano Ferrara è anche direttore di un giornale che leggono un centinaio di persone in tutta Italia, “il foglio”, uno di quei quotidiani pagati dai contributi dei cittadini ed utilissimo per coprire i finestrini della vostra auto quando dovete imboscarvi con le vostre ragazze. Daniele Luttazzi ha definito come “Giulianone” quella chiazza di sperma e merda che rimane sul materasso dopo un rapporto anale...Beh, ammetto che questa fa schifo, ma non è mia ed è doveroso riportarla.
Introdotto il personaggio, introduciamo le sue riflessioni antistoriche ed antitetiche. In realtà non le abbiamo capite bene ed ho un po' difficoltà a fare un'analisi seria come piace farle a me...Giuliano Ferrara non è contro la 194 ma contro l'aborto (sic!); vuole che la 194 venga applicata per bene (e qui nulla da dire, ma lo è già); vuole che le donne abbiano libertà di scelta e che intraprendano una maternità consapevole, ma dice anche che non si deve abortire (e tra IO POSSO e IO DEVO c'è un oceano).
Il suo programma è fatto di 12 punti fondamentali che potrete trovare a questo indirizzo: http://www.sorelleditalia.net/2008/02/24/il-programma-serio-della-lista-pro-life/
Ho intenzione di analizzare punto per punto il programma del Giulianone nazionale, ma questo prenderebbe pagine e pagine nonché scoccerebbe senz'altro il lettore...E voilà! A disposizione della nazione, mi impegno ogni giorno ad analizzare puntigliosamente ogni singolo punto del programma di Giuliano Ferrara Pro Life per smascherare il farabutto; come un Demostene attaccherò con le mie filippiche il barbuto panzone, dimostrando l'ipocrisia e l'assurdità del suo operato.
Non possiamo stare zitti contro questa gente che da buoni consigli sentendosi come gesù nel tempio, gente che da buoni consigli non potendo più dare il cattivo esempio!
Stay tuned!
Sinceramente questo family day mi ha fatto davvero male. Più passa il tempo e più, come Gaber, continuo a non sentirmi italiano. Potrei parlare per ore di quanto siano stati strumentalizzati clericamente e destrorsamente questi Dico, un provvedimento (tra l'altro leggero e ancora conservatore) che dovrebbe soltanto avvicinare l'Italia agli altri paesi europei nella disciplina di un fenomeno che ormai è così rilevante che non può essere ignorato (né tantomeno arrestato: le coppie continueranno a convivere e i gay continueranno a...fare i gay).Primo Maggio di fuoco
Puntuale arriva l'ultima bacchettata del Sommo Pontefice, poco tollerante agli sfottò, soprattutto quando sono fatti da un comico, soprattutto quando sono fatti vicinissimo alla sua reggia! Ecco le frasi incriminate:
- «Il Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta»
- «Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, a Franco e per uno della banda della Magliana. È giusto così. Assieme a Gesù Cristo non c'erano due malati di Sla, ma c'erano due ladroni».
Beh, a parte la satira non proprio così eccelsa (Luttazzi avrebbe fatto più male) non è che abbia detto chissà cosa di offensivo. Anzi, non sono nemmeno così contestabili tali affermazioni, nè tantomeno vi è un velo di ignoranza come afferma qualche paladino del Sacro Romano Impero. Il problema fondamentale è che certe persone non possono essere contraddette, specie in pubblico. La Chiesa ci tiene ancora a mostrare questa sua aurea di intangibilità sacrale (quando sbaglia), e non ammette che il primo scemuncolo qualunque salga su un palco e gli inveisca contro (c'è chi parla addirittura di blasfemia!!!)
Tornando a Luttazzi: Parodia è quando sfotti uno più intelligente di te; Satira è quando sfotti uno più potente di te. Sfottere il papa è satira.
Ah già, è il portavoce di Dio...Beh ma anche quando sfotti Do non fai blasfemia...fai satira! In fondo è sempre l'essere più potente della terra...
